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“FAI una foto” e mettila in mostra

La Mostra fotografica “FAI una foto” è stata inaugurata il 3 ottobre. Si tratta di una prima edizione promossa e curata da Antonella Bruno, Domenica Laruccia e Silvana Sabino, volontarie del FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Turi facente parte del Gruppo FAI di Monopoli. L’evento si è svolto presso l’androne del Palazzo Municipale di Turi, sede della Mostra, e ha come tema la nostra Torre dell’Orologio, candidata a “Luogo del Cuore FAI” all’interno del 10° Censimento Nazionale promosso dall’ente di tutela nato negli anni ’70 del secolo scorso, inteso a promuovere il territorio e le bellezze del suo patrimonio storico, artistico, architettonico, culturale e ambientale. Lo scopo fondante del FAI è la salvaguardia e la valorizzazione del bene, mediante la sua conoscenza, anche attraverso l’uso del mezzo fotografico, come avviene, appunto, con questo evento che rappresenta davvero una novità interessante.

Presenti all’inaugurazione erano: il Sindaco di Turi, dott.ssa Ippolita Resta, alcuni Consiglieri comunali, i rappresentanti delle Associazioni del territorio che hanno contribuito all’allestimento, il dirigente scolastico dell’I.I.S.S. “Pertini-Anelli”, prof.ssa Giuseppina Caldararo nonché i fotografi e gli artisti che hanno prestato le loro opere. Parole di elogio all’iniziativa sono arrivate dal Sindaco che ha annunciato il tesseramento del Comune di Turi al FAI e il sostegno a tutte le iniziative promosse in occasione delle “Giornate FAI” di primavera ed autunno dalle volontarie turesi. La mostra proseguirà con i seguenti orari:

10 ottobre dalle 16.00 alle 20.00, le domeniche 4 e 11 ottobre dalle 9.00 alle 12.00 e nel weekend 17-18 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.

Durante l’evento sarà possibile votare la foto più significativa che verrà premiata sabato 24 ottobre. Il voto della giuria popolare si sommerà a quello di una giuria tecnica composta dal Sindaco di Turi, dai fotografi Francesco Trafela e Tonio Perfido e da Gioacchino Leonetti, capo Delegazione FAI di Bari che presenzierà all’apertura nella giornata conclusiva. La premiazione si terrà sabato 24 ottobre alle ore 19,00 sempre presso il Palazzo Municipale in via XX Settembre.

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Giù le tasse sulle aree edificabili. Il Consiglio comunale ‘processa’ il PUG

Seduta del Consiglio comunale di Turi nuovamente in streaming come durante il lockdown per l’allarme crescente verso l’epidemia da Covid-19. Il 29 settembre, quindi, tutti davanti allo schermo (ognuno a suo modo) per una sessione che, nonostante il ‘distanziamento sociale’ via web, è risultata piuttosto nervosa soprattutto nell’avvio dopo la comunicazione della dott.ssa Tina Resta in merito ai nuovi incarichi in Giunta e la presa d’atto delle dimissioni del dott. Onofrio Resta da capogruppo consiliare della lista “TuRinasce”. Appena formalizzato l’incarico al nuovo capogruppo Lanfranco Netti e al suo vice Leo Girolamo, le proteste di Paolo Tundo per il metodo ‘autoritario’ utilizzato dal Sindaco nella risoluzione della crisi hanno acceso la discussione politica. Giannalisa Zaccheo ha parlato di “sostituzioni punitive”, riferendosi soprattutto a Teresa De Carolis, di “censura” a danno dei firmatari e ha chiesto al Sindaco di dare risposte alle “denunce politiche gravi e pesanti contenute nella lettera”; il Sindaco ha ricordato ai suoi contestatori che la vicenda della lettera (e delle successive fasi della crisi) non è affatto passata sotto silenzio, anzi è stata oggetto di libere discussioni su siti web e giornali locali dove tutti si sono affrettati a dire la loro.

Poi gli interventi dei firmatari della famosa lettera estiva: l’ex-capogruppo Onofrio Resta l’ha definita “dialettica interna”, ma qualcuno “ha passato la lettera ai giornali” al fine di strumentalizzare quello che voleva essere solo un confronto politico tra le forze di maggioranza. Ma nonostante il dispiacere per la vicenda, il dottor Resta ha assicurato fedeltà alla “Giunta del Sindaco”, alla Maggioranza e al popolo elettore, avvertendo però: “Noi consiglieri della maggioranza come quelli della Minoranza abbiamo il dovere dell’indirizzo e del controllo sugli atti della Giunta. Rispettiamo la volontà del Sindaco, ma saremo vigili sull’operato della nuova Giunta”. L’ex assessore De Carolis ha detto, con una vena di ‘pacata’ polemica, di sentirsi “come un’alunna bocciata”, ricordando che “in politica i numeri sono fondamentali e ognuno di noi porta su di se la responsabilità di chi l’ha votato”; piuttosto sibillino l’intervento dell’ex vicesindaco Topputi: “Non è stata la nostra lettera a portare il Sindaco alle sue decisioni.

La discussione si è poi spostata su temi, diciamo così, più ‘venali’: spostamenti di somme di Bilancio da un capitolo all’altro per sopravvenuti risparmi, come ha riferito il neo vicesindaco Gigantelli; per il consigliere di minoranza Spinelli, invece, si tratta di variazioni derivanti “dalla solita mancanza di programmazione”.

Il fatto nuovo, però, è che finalmente qualcosa si muove sul fronte del ricalcolo del valore venale delle aree edificabili ai fini dell’IMU. Un tema nato anni fa con l’approvazione definitiva del Piano Urbanistico Generale (PUG) che ha trasformato in aree edificabili ampi settori agricoli, aumentandone di conseguenza il valore immobiliare. All’epoca, tuttavia, molti dei proprietari di quei terreni si sfregarono le mani immaginando ampi guadagni futuri; poi, però, è calata la forte crisi edilizia a Turi, come in tutta Italia, e… ‘addio sogni di gloria’. Fatto il PUG non si è più costruito più un metro quadro, è il già costruito – Tundo ha ricordato “lo scempio edilizio degli anni precedenti il 2014 – è rimasto in gran numero invenduto o venduto sottocosto. Da qui le proteste, la nascita di comitati, i ricorsi, i veleni.

La ‘nuova’ Amministrazione Resta ha deciso di ripartire da qui, delegando al caposettore Urbanistica arch. Giambattista Del Rosso l’arduo compito di sbrogliare la matassa dei ‘contestati’ calcoli stabiliti dal Politecnico di Bari. Il Consiglio ha preso atto delle parole del Tecnico incaricato, approvando la sua Relazione, che tuttavia si dovrà leggere attentamente in tutti i passaggi per comprenderne meglio l’impatto concreto sulla tassazione. In generale, possiamo già dire che Del Rosso, alla luce di nuovi parametri edilizi regionali e nazionali, del crollo delle costruzioni e della crisi del settore edilizio e dell’intera economia nazionale, visti gli indicatori economici che stabiliscono il nuovo valore di immobili e suoli edificabili ha abbassato mediamente del 65% la tassazione sulle aree edificabili del PUG. Grande giubilo da parte di tutti i consiglieri per quello che appare un grande risparmio a partire da questo 2020 già di suo molto complicato sotto tutti i punti di vista. In parecchi, però, a cominciare da Lilli Susca e la Zaccheo, hanno chiesto un ulteriore sforzo per cercare una soluzione per gli anni dal 2014 al 2019 ricchi di contenziosi ancora aperti tra il Comune e i proprietari, chiedendo una contestuale revisione del Piano Urbanistico Generale che – ha detto la Susca“evidentemente non funziona perché non coerente con la realtà socio-economica turese”. Onofrio Resta ha dato atto all’Amministrazione di “aver finalmente cominciato ad affrontare la situazione”, ricordando che il PUG fu approvato definitivamente durante la sua Amministrazione da tutte le forze presenti in Consiglio ed ebbe l’avallo di un’urbanista di valore come la Barbanente; Angelo Palmisano ha chiesto di rendere Turi più appetibile agli investimenti e all’arrivo di nuova popolazione, aumentando i servizi e il livello generale di vivibilità; il neo assessore Maurizio Coppi ha evidenziato che “la cementificazione è stata anche il frutto della pressione fortissima al costruire di quegli anni… il sindaco Gigantelli è intervenuto con il PUG, poi il mercato è crollato ovunque”, ma si è detto ottimista per il futuro perchè “qualche segnale di ripresa c’è”; l’assessore Gigantelli, infine, ha assicurato che “le minori entrate dell’IMU dei suoli edificabili non creeranno nessun disequilibrio nei conti del Comune”.

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Si torna a scuola all’I.I.S.S. “Pertini-Anelli”

I.I.S.S “Pertini-Anelli” di Turi-Castellana Grotte, 24 settembre: si riparte in sicurezza e serenità, nel rispetto di tutte le disposizioni anti Covid-19 e nella doppia formula “didattica in presenza” per le classi prime e quinte del “Pertini” e “didattica a distanza” per tutte le altre.

A dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti, oltre alla dirigente Prof.ssa Giuseppina Caldararo e al corpo docente, anche il Sindaco, Dott.ssa Tina Resta, il consigliere con delega alla Pubblica Istruzione Lanfranco Netti, l’Arciprete don Giovanni Amodio e due componenti dell’Associazione “TuriAttIVA”, Stefania Miccolis e Albino Malena, i quali hanno fatto dono alla scuola di un defibrillatore.

Parole di viva contentezza ma anche di attenzione sono state espresse da tutti gli intervenuti, speranzosi che l’intera comunità scolastica sappia trovare il giusto equilibrio tra l’entusiasmo di rivedersi e il rispetto delle misure di sicurezza previste dai protocolli. Particolarmente emozionante è stata la cerimonia del “passaggio del testimone” tra un gruppo di studenti delle classi quinte uscenti, i primi a sperimentare il rientro a scuola lo scorso giugno, e gli attuali frequentanti l’ultimo anno.  Il 25 settembre, invece, sono stati gli alunni delle restanti classi a fare ritorno tra i banchi. Un momento di accoglienza e di benvenuto è stato riservato alle studentesse e agli studenti del primo anno per la loro nuova esperienza scolastica, quella che segna il passaggio alla fase della “maturità”. A tutti, buon anno scolastico.

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Un seggio per due. Ma Boccardi è ora più vicino al traguardo

A due anni dalle Elezioni politiche, l’imprenditore del ‘wedding’ e presidente nazionale dell’Assoeventi di Confindustria Michele Boccardi potrebbe diventare nuovamente Senatore della Repubblica. L’ha stabilito la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari di Palazzo Madama accogliendo il ricorso del patron di ‘Villa Menelao’ contro la sua collega di partito Carmela Minuto, che ora con molta probabilità gli dovrà lasciare il seggio senatoriale. Nel marzo 2018 entrambi i contendenti si candidarono con Forza Italia in Puglia: la Minuto fu dichiarata eletta, ma secondo Boccardi, che presentò subito ricorso, quel seggio spettava a lui.

Il presidente, sen. Maurizio Gasparri, ha dichiarato alla stampa che la Giunta ha deciso di “proporre all’Aula del Senato l’annullamento dell’elezione della senatrice Minuto nella regione Puglia”.

Questo passaggio previsto per ottobre, infatti, si è reso necessario perché nella Giunta questa volta è mancata l’unanimità per la defezione della Lega che a luglio, invece, aveva votato per la decadenza della Minuto. Questo cambio si spiega facilmente con il fatto che la Senatrice è la compagna del neoconsigliere regionale Davide Bellomo, ex-fittiano eletto domenica scorsa proprio nella lista della Lega di Salvini. Insomma, gli amici da che mondo è mondo, non si lasciano per strada.

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Il ‘Centro Studi’ ricorda la figura di Aldo Moro

Il 23 settembre 1916 è la data di nascita di Aldo Moro e, come da tradizione consolidata, ogni anno proprio il 23 di settembre è deposta una corona di alloro alla memoria del politico, accademico e giurista sotto la lapide commemorativa a lui dedicata. A farsi promotore dell’iniziativa è, come tutti gli anni, il Centro Studi ‘Aldo Moro’ di Turi, ora presieduto dal Prof. Domenico Leogrande: un’istituzione che a Turi da molti anni cura la memoria del mai dimenticato Statista di Maglie.

Alla cerimonia di quest’anno hanno partecipato la Sindaca Tina Resta e numerosi esponenti dell’Amministrazione comunale, alcuni consiglieri di Minoranza e i soci del “Centro Studi” tra cui il sig. Simeone Maggiolini, legato da grande amicizia con tutta la famiglia Moro. E’ stato proprio il sig. Maggiolini, in ricordo della tragica fine per mano terroristica del Presidente della Democrazia Cristiana, a far realizzare e a inaugurare il 5 maggio 1992 la lapide posta ad angolo tra via Maggiore Orlandi e la piazza dedicata a Moro. Il Prof. Leogrande nel suo discorso di commemorazione ha sottolineato alcuni dei concetti fondanti del pensiero di Moro come quello del “servizio alla società” da parte della politica o come l’importanza dei giovani e della loro formazione culturale e morale necessaria alla crescita dell’intera Nazione. Parole che, ai giorni nostri, si scontrano con un certo modo di fare politica, sempre più divisiva, denigratoria, sloganistica. Per questo motivo, ancora a distanza di 42 anni dalla sua tragica fine, il pensiero di Aldo Moro resta un punto fermo da indicare ad esempio.

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A Turi vince Emiliano, il PD è il primo partito. Lega e Fratelli d’Italia ‘deludono’

A Turi il voto per l’elezione del Governatore e dei Consiglieri regionali della Regione Puglia in qualche modo ‘sorprende’, in primo luogo per il risultato del PD, che si attesta primo partito con il 23,7%, e poi per la vittoria di Michele Emiliano su Raffaele Fitto: 2.746 voti il primo, pari al 47,5%; 2.397 voti il secondo, pari al 41,5%. I 6000 turesi circa che, nonostante la paura del Covid si sono recati ai seggi, hanno decretato che Emiliano può restare alla guida della nostra Regione fino al 2025.

Modesto, rispetto al boom delle Europee, il risultato della Lega di Salvini che a Turi porta a casa solo 603 voti (11,3%), risultando terza forza politica nella classifica, superata di molto da Fratelli d’Italia che prende 807 voti (15,2%); Forza Italia, finiti i fasti del passato, si deve accontentare di 528 voti (10%). Il voto disgiunto ha portato a Emiliano dagli altri fronti ben 300 voti, molti di meno a Fitto (74). Il Movimento 5 Stelle ora vola bassissimo rispetto alle precedenti consultazioni nazionali: i 430 voti presi dalla lista e i 507 dalla candidata presidente Antonella Laricchia dicono che sul territorio i ‘grillini’ non sono stati agevolati dal lavoro di supporter acchiappavoti; il PD, invece, ha usufruito abbondantemente dell’impegno dei fratelli Fabio e Giuseppe Topputi e il buon risultato del partito di Zingaretti qui da noi trova senz’altro una spiegazione nel massiccio lavorio ‘porta a porta’ dell’ex-vicesindaco (la ‘sua’ candidata Lucia Parchitelli è la più votata in assoluto con 533 suffragi); Topputi ha voluto in questo modo dimostrare di avere ancora un certo peso nella raccolta del consenso elettorale non solo per se stesso ma anche per il partito di riferimento a livello regionale (sono note a tutti le sue simpatie per il segretario regionale PD Lacarra).

Delle altre liste collegate al riconfermato governatore Emiliano si evidenzia maggiormente il risultato di quelle che a Turi avevano comitati elettorali o ‘grandi elettori’: ‘Con Emiliano’ (384 voti); ‘Popolari con Emiliano’ (208 voti); ‘Puglia Solidale e Verde’ (180 voti); ‘Italia in Comune’ (145 voti). Sul fronte del Centrodestra, buono appare il risultato della lista ‘La Puglia Domani’ (332 voti). Per quanto riguarda i candidati consiglieri, nel PD, oltre alla già citata Parchitelli, si segnala il buon risultato di De Santis e Paolicelli; nella lista ‘Con Emiliano’ spicca il risultato di Lopalco (futuro assessore alla Sanità) e Longo (‘portato’ da Paolo Tundo). Nel Centrodestra di Fitto: Forza Italia vede solo Damascelli raggiungere i 100 voti; in ‘Puglia Domani’ Lasagna va oltre i 200 voti; la Lega di Salvini premia Romito (‘portato’ dal nuovo vicesindaco Graziano Gigantelli); infine, Fratelli d’Italia supporta bene il voto a Zullo, Scatigna e Valentini. Il restante esercito di nomi – la lista consegnata agli elettori era grande quasi quanto la cabina elettorale! – non ha lasciato segni importanti: in tanti sono rimasti a zero, altri hanno preso solo un pugnetto di voti.

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Deleghe ai Consiglieri De Florio, Netti e Girolamo

A 10 giorni dal conferimento delle deleghe ai componenti la Giunta comunale, il 21 settembre il sindaco Tina Resta ha firmato e fatto pubblicare sul sito del Comune di Turi un nuovo decreto per il conferimento degli incarichi ai consiglieri comunali della sua maggioranza, con una ‘sorpresa’ rispetto a quanto si sapeva da fonti ufficiose. Infatti, i consiglieri delegati si riducono da quattro a tre, con Tiziana Di Bari che lascia lo Sport nelle mani del collega di maggioranza Girolamo.

Ecco le nuove deleghe, che completano il pacchetto delle nomine istituzionali:

TERESITA DE FLORIO, Polizia Locale, Protezione Civile e Viabilità;

LEONARDO GIROLAMO, Politiche Giovanili, Associazionismo e Sport

LANFRANCO NETTI, Pubblica Istruzione, Semplificazione Amministrativa e Innovazione Tecnologica.

Il Primo cittadino Tina Resta ha tenuto per se le importanti deleghe dell’Urbanistica e della Cultura.

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I Bersaglieri di Turi ricordano il 150° anniversario della presa di Roma

Una ricorrenza storica sorvolata dalla cronaca, impegnata in ben altre notizie più attuali e preoccupanti, ma della quale vogliamo comunque fare menzione. 150 anni fa avvenne la presa di Roma e il compimento dell’epopea risorgimentale.

All’alba del 20 settembre 1870, i soldati pontifici nulla poterono contro l’assedio dei reggimenti di bersaglieri e fanti italiani guidati da Cadorna. Dopo aver cannoneggiato le mura presso Porta Pia, l’esercito italiano aprì una breccia ed i difensori opposero pochissima resistenza: il dominio temporale dei Papi terminava dopo più di mille anni. Ciò che sembrava un miraggio solo pochi anni prima si compì, Roma era presa grazie, soprattutto, alla contemporaneità della Guerra franco-prussiana e alla battaglia di Sedan che cambiò gli equilibri politico-diplomatici europei. La grave sconfitta della Francia di Napoleone III, maggiore protettore del dominio papale su Roma, patita contro la Prussia di Bismarck fece venire meno la protezione francese e a Pio IX non rimase altro che rifugiarsi in Vaticano e dichiararsi prigioniero politico. L’Italia trovò così la sua capitale naturale ma esplose quella che venne definita la “questione romana” risolta solo molti anni dopo.

A ricordo di questo importante evento, nel 150° anniversario della sua ricorrenza, la Sezione dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Turi, dedicata ad Alessandro Pedrizzi, capitano nelle guerre risorgimentali, il 20 settembre ha collocato una corona floreale sulla targa che contraddistingue il corso principale del nostro paese, via XX Settembre appunto, nonché il luogo in cui è ubicata la locale sezione dell’ANB.

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Vito Donato Giuliani torna presidente del Consorzio dei Vini “Gioia del Colle” Doc

In un momento storico abbastanza delicato vissuto dalle singole cantine che hanno visto ridurre sensibilmente il proprio fatturato, a causa di tutti i contraccolpi legati alla pandemia, Vito Donato Giuliani è il nuovo Presidente del Consorzio dei Vini “Gioia del Colle” Doc. Giuliani era già stato Presidente del Consorzio dal 2014 al 2017. Oltre a essere uno dei soci fondatori. ll Consorzio, attualmente, conta 18 cantine associate, e circa 400 ettari di vigne, in gran parte caratterizzate dal vitigno Primitivo.

«Nei prossimi tre anni di mandato – afferma il neo Presidente Giuliani – insieme al Consiglio di Amministrazione cercheremo di realizzare l’approvazione ufficiale e definitiva del nuovo disciplinare della denominazione già in esame presso il Ministero delle politiche agricole; rafforzeremo la direzione tecnica del Consorzio e sua definitiva trasformazione in un Centro servizi per gli tutti gli associati; porteremo a compimento l’ultimazione di un marchio collettivo del Consorzio in cui s’identifichino tutti gli associati; promuoveremo le relazioni internazionali all’interno ed all’esterno dell’Unione europea per rafforzare il Consorzio sui mercati più importanti; favoriremo un maggiore senso di appartenenza delle persone comuni nei confronti della denominazione attraverso il rafforzamento della sua presenza on-line e sui più moderni mezzi di comunicazione; manterremo l’incarico di rappresentatività e vigilanza della denominazione, nel rispetto dell’incarico conferito dal Ministero».

Il nuovo organigramma del Consorzio dei Vini “Gioia del Colle” Doc è così composto: Vito Donato Giuliani (Vini Giuliani) presidente, Filippo Cassano (Cantine Polvanera) vicepresidente. Consiglieri: Nicola Chiaromonte (Tenute Chiaromonte), Donato Marino Coppi (Vini Coppi), Giovanni Zullo (Tenuta Viglione), Nicola Insalata (Terre Carsiche), Francesco Mastrangelo (Cantine Francesco Mastrangelo). Segretario Domenico Spinelli (Terre dei Vaaz). Vincenzo Verrastro è stato confermato Direttore Tecnico.

A Donato Giuliani i complimenti e gli auguri de ‘il paese’.

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Dame e Cavalieri del Santo Sepolcro in Cattedrale a Conversano

Domenica 13 settembre, ore 19.30, presso la splendida cattedrale di Conversano, capolavoro dell’architettura romanico-pugliese, l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme della nostra Diocesi di Conversano-Monopoli ha partecipato alla Santa Messa per la ricorrenza dell’Esaltazione della Croce officiata da don Peppino Mineccia, già parroco di San Giovanni Battista a Turi.

Alla celebrazione ha preso parte una folta delegazione dell’Ordine: Delegata dama di Commenda con Placca, dott.ssa Michelina Stefanachi, già sindaco di Turi; il Cavaliere Commendatore dr. Domenico Resta; il già comandante della Stazione dell’Arma di Turi Cavaliere e Segretario generale dell’Ordine Sergio Tatoli; il Cavaliere Grande Ufficiale, barone Vitantonio Colucci, imprenditore industriale; il dr. enologo Nicola Laricchiuta; dr. Luigi Vinella; dott.ssa Maria Grazia Ventrella; avv. Alessia De Bellis.

Alla funzione religiosa, nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, erano presenti autorità locali civili e militari, un folto numero di fedeli e il coro della Cattedrale.