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Comitato Aree Edificabili contro il Comune: “Gli stolti e gli ostinati fanno ricchi gli avvocati”

Affollata Assemblea nella Sala Conferenze della Biblioteca Comunale l’11 novembre. I turesi titolari di aree edificabili non mollano e continuano ad auspicare una presa di coscienza o, almeno, buon senso da parte di tutti i protagonisti (Amministratori e Responsabili degli Uffici) affinché, si chiuda in maniera dignitosa per tutti questa incresciosa situazione. Situazione che sta facendo perdere tempo a tutti e, soprattutto, ingenti risorse economiche alle casse del bilancio comunale e di riflesso anche alle tasche dei cittadini turesi. Si parla di circa 200mila Euro fra incarichi legali, consulenze, ecc. ecc. e non si sa quanto potrà essere il conto finale, senza tener conto anche delle peripezie e del batticuore a danno dei contribuenti incolpevoli.

I cittadini interessati a questa problematica sono qualche centinaio ma, “sottotraccia” ci sono tutti quelli che avendo la qualifica di Coltivatori Diretti o Imprenditori Agricoli a titolo principale o Società Agricole non sembrano siano intaccati dai valori stratosferici decisi dal Comune in quanto godono dell’esenzione totale dal pagamento dell’IMU e della TASI. Ma è una soddisfazione “a tempo”, nel senso che avrà una sua fine prima o poi. Infatti, quando venderanno (se il mercato si risvegliasse) dovranno pagare il plus valore (aumento di valore) in termini di tasse allo Stato. Quelli, invece, che per “successione” o “donazione” dei terreni ai propri cari (figli, nipoti, parenti, etc. etc.) avranno la tegola non solo del plus valore da pagare ma faranno subire ai propri “cari” (che non hanno la qualifica di Coltivatori Diretti, etc. etc.) la beffa anche del pagamento di IMU e TASI su tali valori “stratosferici”.

Oltre a questi aspetti, nel corso dell’Assemblea ci sono stati vari interventi che hanno posto in evidenza importanti novità giurisprudenziali emesse sia dalla Commissione Tributaria Regionale che dalla Suprema Corte di Cassazione che fanno ben sperare i contribuenti turesi.

Ma è dalla Riforma del Diritto Tributario (legge n. 130/2022) che viene la speranza più concreta per tutti o, almeno, si spera che possa far breccia sul Sindaco, Assessori e Responsabili di Settore del nostro Comune che, in maniera ostinata, continuano nel Contenzioso Tributario che, sembra avvantaggiare solo una parte che impingua il suo conto in ogni caso (vittoria o sconfitta che sia).

Viene in mente un vecchio proverbio: “Gli stolti e gli ostinati fanno ricchi gli avvocati”, specialmente come nel caso in questione dove riesce a far appellare al Comune le sconfitte guadagnandosi due volte il compenso sicuro per una stessa causa, in pratica guadagna il doppio se perde, tanto è sicura che riuscirà a convincere il Comune ad appellarla in secondo grado.

In breve, senza usare termini tecnici, la nuova legge innanzi citata assume grande importanza e rilevanza sul processo tributario in quanto è già in vigore da settembre di quest’anno.

Prima di questa legge il Comune non era obbligato a rispondere alle richieste dei contribuenti sia per l’accertamento con adesione (prima fase) che per il reclamo mediazione (seconda fase) che è la fase successiva all’accertamento con adesione e, per tutto questo non poteva essere sanzionato.

La nuova legge di riforma del processo tributario n. 130/2022, in vigore da settembre 2022, ha cambiato le cose favorevolmente per i contribuenti. Ha previsto, nel caso iI Comune non risponda alla seconda fase (reclamo mediazione) o lo respinga senza giustificarne i motivi, in caso di soccombenza del Comune nel successivo ricorso, alla condanna, per intero, alle spese di giudizio.

La cosa che maggiormente potrebbe far smuovere le acque è che per dette spese di giudizio il Comune dovrà farsi rimborsare per intero dal Funzionario Comunale che ha immotivatamente rigettato il reclamo o non risposto alla proposta di mediazione (reclamo mediazione).

Questa previsione comporta da un lato un obbligo di risposta espressa al reclamo e, dall’altro, può indirettamente comportare una maggiore attenzione ed una maggiore propensione a voler vagliare con attenzione le perizie giurate e le ragioni esposte dai contribuenti nel reclamo mediazione e prima nell’accertamento con adesione, il tutto al fine di evitare a priori qualsiasi addebito di responsabilità per il funzionario comunale. Questo dovrebbe, finalmente, far decollare la fase 2

deflattiva del contenzioso attraverso la definizione di accordi (sempre rispettando le norme e la logica) tra il Comune ed i contribuenti, fase che fino ad ora non è mai iniziata.

La precitata legge ha previsto anche che la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado (ex Commissione Tributaria Provinciale), può formulare alle parti una proposta conciliativa, avuto riguardo all’oggetto del giudizio e all’esistenza di questioni di facile e pronta soluzione, come si ritiene siano i casi delle aree edificabili di Turi.

Con la legge di riforma sopra citata è stato previsto anche che qualora il Giudice abbia formulato una proposta conciliativa, non accettata dalle parti (Comune o Contribuente) senza giustificato motivo, resteranno a carico del soccombente le spese del giudizio, maggiorate del 50%.

Altro elemento introdotto dalla nuova legge di riforma del processo tributario è l’onere della prova.

In sede processuale sarà onere dell’ufficio (Comune) provare, laddove contestata dal ricorrente, la fondatezza e la corretta qualificazione e quantificazione degli elementi contestati nell’avviso di accertamento e che hanno portato allo sviluppo della pretesa tributaria.

Tale assunto risulta rafforzato ed espressamente previsto con la nuova legge (onere probatorio della spiegazione della pretesa tributaria).

Il Giudice avrà il potere di annullare gli atti di accertamento privi di ragioni oggettive e quelli non provati in giudizio.

In pratica viene previsto che il Comune deve provare in giudizio (onere della prova) quanto preteso con l’avviso di accertamento impugnato dal contribuente specialmente, se quest’ultimo (come nel caso di Turi) ne ha contestato il contenuto ed ha fornito una serie di fatti oggettivi e documentati attraverso il deposito di una perizia tecnica giurata ed ha formulato anche una proposta di conciliazione con il reclamo mediazione.

Non sappiamo come il Comune potrà farlo (infatti fino ad ora, benché richiesto varie volte dai contribuenti il Comune non lo ha mai fatto) in quanto, come noto, nelle Relazioni del Politecnico non sono allegate schede di calcolo, manca tutta la parte applicativa riguardante lo svolgimento pratico delle operazioni numeriche eseguite e l’indicazione numerica dei valori e dei parametri utilizzati per addivenire al valore finale individuato per le aree edificabili. Cose tutte che i componenti del Comitato hanno da sempre raccomandato di far inserire nelle perizie tecniche giurate.

Non resta che aspettare un segnale concreto da parte del Sindaco e auspicare l’utilizzo degli strumenti deflattivi del Contenzioso Tributario per porre fine a questo capitolo che si sta trascinando da quasi dieci anni con notevole danno solo ed esclusivo per il bilancio dei turesi e per la dignità delle persone.

Comitato Aree Edificabili di Turi

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Comitato Aree Edificabili: il Comune di Turi continua ad oltranza il contenzioso con i cittadini. Anche per 25,98 Euro!

Cosa è successo – Innanzitutto si vuole precisare che la materia del contendere non riguarda la volontà di pagare o non pagare il tributo IMU e TASI inerente le aree edificabili. Da sempre abbiamo affermato e sostenuto che i tributi vanno pagati, ma vanno pagati in modo equo e giusto. Noi riteniamo, ed in questo siamo confortati da quanto stabilito dalla normativa in materia, che i tributi IMU e TASI, riguardanti le aree edificabili, vanno pagati in base al valore di mercato delle stesse. La materia del contendere, quindi, è tutta nella giusta individuazione della base imponibile sulla quale i tributi di cui innanzi devono essere calcolati. Abbiamo da sempre sostenuto che l’individuazione della base imponibile individuata dal Comune era errata in quanto non rispecchiava il valore di mercato delle aree edificabili del nostro mercato locale.

Le errate individuazioni fatte dal Comune, prive di documentazione probante e per giunta non giurate, facevano scaturire valori irreali, per cui i contribuenti sono stati costretti a dotarsi, a proprie spese, di perizie tecniche giurate che illustrassero ed individuassero, in modo oggettivo e documentato, i giusti parametri per poter addivenire ad un giusto valore di mercato delle aree edificabili e conseguentemente ad una giusta ed equa tassazione. In parole povere, non è possibile tassare un suolo su un valore di 100 quando sul mercato, nella migliore delle ipotesi, ne vale 25. Per giunta negli ultimi anni a Turi i suoli sono fuori mercato per mancanza di domanda e per l’abnorme offerta. Sono cose note a Tutti.

Il Comune (anche se ripetutamente richiesto) non ha mai voluto fornire alcuna spiegazione in merito alla mancanza dei calcoli, della citazione delle fonti e dei valori usati per individuare i valori riportati nelle sue relazioni. Per il Comune, i contribuenti dovevano accettare i valori senza chiedere spiegazioni e chiarimenti, alla guisa di un dogma (credere ciecamente ed accettare senza chiedere spiegazioni come una verità soprannaturale e divina). Non ha voluto neanche rispondere alle note con cui i Tecnici del Comitato Aree Edificabili hanno posto alla Loro attenzione ed a quella dei Responsabili Comunali i macroscopici errori contenuti nelle perizie di individuazione dei valori venali delle aree edificabili poste a base della richiesta tributaria ai fini IMU e TASI. Errori dimostrati con dati di fatto oggettivi e riscontrabili e che hanno falsato il valore individuato dal Comune. Senza scomodare quanto prescrive la legge 241/1990, per un senso di rispetto ed educazione dovuto ai cittadini, ci aspettavamo una risposta, sempre promessa, e mai arrivata. Orbene cosa pensare? Due sono le risposte logiche da dare a questa domanda: la prima è che non avevano argomenti validi con cui rispondere ed in questo caso risulterebbero rafforzate le Nostre giuste rimostranze; la seconda riguarda un comportamento omissivo, spocchioso ed irriverente nei confronti dei cittadini che hanno richiesto spiegazioni che gli erano dovute. Ci auguriamo e vogliamo sperare che la risposta non sia quest’ultima ipotesi.

Come si sono comportati gli Amministratori ed i Dirigenti Comunali – Gli Amministratori ed i Responsabili Comunali, ogni qualvolta sono stati chiamati ad esprimere un loro giudizio e ad assumere decisioni in merito al valore venale delle aree edificabili, pur riconoscendo la fondatezza delle nostre tesi, non hanno mai voluto assumere una precisa posizione conseguenziale e mai fornito alcun riscontro a tutta la documentazione tecnica da Noi sottoposta alla Loro attenzione. Sono stati sempre sfuggenti come anguille ed irragionevolmente paurosi. Non hanno mai risposto con nota scritta. Quando Li si metteva alle strette, l’unica Loro risposta di fronte ai documenti, relazioni, sentenze a suffragio della nostra tesi è stata quella di essere pavidi e, pur condividendo le nostre ragioni, hanno sostenuto che si sarebbero sentiti sicuri ed agito di conseguenza solo quando ci fossero state delle sentenze favorevoli ai contribuenti, che entrando nel merito della valutazione, avessero confermato i valori venali delle aree edificabili sostenuti e rilevabili dalle perizie giurate dei contribuenti. Orbene di sentenze favorevoli ai contribuenti ce ne sono state (per la verità anche di sfavorevoli), ma fino ad ora tutte riguardavano motivi giuridici e non di merito (valutazione del valore venale delle aree edificabili in base a perizie giurate dei contribuenti).

Quali decisioni hanno preso la Giustizia Tributaria ed il Comune di Turi – Ultimamente ci sono state alcune sentenze nelle quali, finalmente, la Commissione Tributaria Provinciale è entrata nel merito, ritenendo validi i valori delle aree edificabili indicati nelle perizie giurate dei contribuenti e quindi è stato finalmente accolta la Nostra tesi di valutazione dei valori venali delle aree edificabili. Pensavamo che finalmente, secondo quanto sopra asserito dagli Amministratori e dai Responsabili Comunali, non ci sarebbero stati più ostacoli alla soluzione del contenzioso riguardante le aree edificabili (contenzioso che riguarda gli anni fino al 2019). Purtroppo si è dovuto constatare l’amara verità del detto “Predicare bene e razzolare male”: tutti conosciamo il significato di questa espressione. Lo si attribuisce all’atteggiamento di una persona che sembra giusta e onesta nel parlare, ma si comporta in modo ben diverso, mostrando un’evidente dissonanza “fra il dire e il fare”. È la sensazione che abbiamo avuto quando abbiamo appreso la notizia che il Comune di Turi ha appellato alla Commissione Tributaria Regionale tutte le sentenze favorevoli ai contribuenti emanate dalla Commissione Tributaria Provinciale inerente i valori venali delle aree edificabili e fra queste anche quelle sopra accennate riguardanti il merito (cioè quelle sentenze in cui era stato ritenuto valido il valore delle perizie giurate dei contribuenti). La notizia ci appare inverosimile e ci rattrista in quanto sinceramente (in buona fede) avevamo creduto alle affermazioni fatte dai personaggi (Amministratori e Responsabili Comunali) che assumono decisioni a volte incomprensibili ed ingiuste che, purtroppo, impattano pesantemente sui cittadini, facendo perdere a questi ultimi la fiducia nelle istituzioni sia a livello politico che burocratico. La cosa che più deprime e nello stesso tempo fa sorridere amaramente è la circostanza che, per una delle sentenze appellate alla Commissione Tributaria Regionale, l’entità della somma in questione è di 25,98 Euro. Si di venticinque euro e novantotto centesimi per cui riteniamo di esimerci dai commenti…

Sembra di capire che il contenzioso ad oltranza e con ogni mezzo (quasi un accanimento terapeutico) sia la via scelta e perseguita senza riflettere e rispondere ad alcune considerazioni logiche. Si stanno perseguendo gli interessi della collettività? Il rischio a cui La si sta sottoponendo vale la spesa in caso di soccombenza? Perché ci si ostina in modo irragionevole a ricorrere a trattamenti vessatori o sproporzionati, cioè a trattamenti che non possono determinare nell’immediatezza alcun reale beneficio per il Comune, né per i contribuenti ed i cui effetti collaterali in futuro potrebbero superare di gran lunga i non sicuri benefici ipotizzati? Perché non usare ragionevolmente, sempre nell’alveo della legalità, tutti gli istituti previsti per legge per deflazionare il contenzioso, soprattutto adesso che la prova della validità delle perizie giurate dei contribuenti è stata fornita dalla Commissione Tributaria Provinciale, come da Loro auspicato e richiesto?

Una Pubblica Amministrazione a volte ottusa che non dà risposte e sta in silenzio – Sono anni e mesi che attendiamo. Innumerevoli sono state le loro promesse di esaminare e risolvere la questione. Il comportamento che hanno messo in atto di rifiuto dell’accertamento con adesione, del reclamo mediazione e di ogni altra proposta che gli è stata fatta, non depone certamente a creare un clima di fiducia e tranquillità, specie alla luce della nuova normativa in materia di processo tributario (legge n. 130/2022) che valorizza e rafforza ulteriormente detti istituti deflattivi del contenzioso. A questo punto sorge spontanea una domanda: Cui prodest? A chi giova tutto questo? Si pongano questa domanda e cerchino di rispondere con tutta coscienza e sincerità. Chi trova giovamento dal proseguire ad oltranza il contenzioso in ogni caso (sia in caso di vittoria o di sconfitta con contestuale appello alla Commissione Tributaria Regionale)? Chi ci guadagna senza rischiare nulla in ogni caso in quanto è cautelato da atti pubblici di affidamento dell’incarico e quindi le sue parcelle sono di sicura liquidità e consistenza? Cerchino di riflettere Tutti senza farsi prendere da stupidi sensi di rivalsa o di ripicca nei confronti della parte avversa e senza farsi convincere da chi ha tutto l’interesse economico a proseguire ad oltranza ed in ogni caso il contenzioso in quanto ha certezza di incassare in ogni caso. Forse sarebbe saggio e razionale considerare di prendere in esame gli istituti deflattivi del contenzioso e cercare di metterli in atto seriamente e con coscienza una volta per tutte. Siamo sicuri che sarebbe un bene per Tutti (Comune e Contribuenti). Il primo avrebbe subito a disposizione somme eque, certe e liquide, i secondi avrebbero finalmente giustizia e tranquillità e tornerebbero ad avere fiducia nelle Istituzioni (Amministratori e Dirigenti comunali).

COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO AREE EDIFICABILI DI TURI

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Turi ha un nuovo Diacono: Giuseppe Nitti della parrocchia San Giovanni Battista

La Chiesa di Turi è in festa. Ieri 29 settembre, festa degli Arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele, nella Cattedrale di Conversano, per l’imposizione delle mani di S.E. Mons. Giuseppe Favale, è stato ordinato Diacono della Chiesa di Dio il nostro concittadino Giuseppe Nitti della Parrocchia San Giovanni Battista. Hanno presieduto insieme al Vescovo i parroci di Turi ed in modo particolare don Nicola d’Onghia che ha rivestito Giuseppe della dalmatica (abito liturgico Diaconale): attraverso l’imposizione delle mani del Vescovo lo Spirito Santo discende su di lui, diventando così un ministro ordinato. La parola Diacono deriva dal greco “diaconìa” che significa servizio. 

In Cattedrale sono accorsi anche numerosi fedeli e amici di Turi. Al diacono Giuseppe e alla sua famiglia gli auguri per l’ordine ricevuto.

Damiano Pascalicchio

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Turi, un paese per la ricerca AIRC

Al via la 2° edizione di FOLLOW THE PINK, l’Ottobre Turese tutto dedicato alla salute della donna. All’informazione e alla prevenzione oncologica, e alla raccolta fondi da destinare ad Airc, Fondazione per la Ricerca sul Cancro. Sotto la guida dell’Amministrazione Comunale, e nello specifico dell’Assessore Imma Bianco, si è composto un calendario ricco di eventi ed iniziative GRATUITE dedicate alla Comunità turese. È sceso in campo il mondo dello sport, delle arti, della sanità, della cultura, del volontariato, dei commercianti, tutti uniti e motivati da un unico grande obiettivo: proteggere la salute delle donne. Questo mese è per voi!

Leggete con attenzione il programma e diventate, come noi, ambasciatori di una nuova cultura della solidarietà e della partecipazione sociale. Vi aspettiamo in tanti, a partire da Sabato p. v., per assistere all’accensione della facciata del Municipio. Rigorosamente rosa. Brindando alla salute di tutti noi.

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Angelo Palmisano passa a ‘Fratelli d’Italia”. Lilli Susca e Paolo Tundo lasciano ‘Patto per Turi’ di cui Palmisano è capogruppo

Da confusione nasce confusione. Oltre la terremotata Maggioranza intorno a Tina Resta, anche l’Opposizione fa la sua bella parte. Angelo Palmisano, capogruppo consiliare di Minoranza per “Patto per Turi”, si è schierato apertamente con “Fratelli d’Italia” nella campagna elettorale appena conclusa. Una dichiarazione di appartenenza sorprendente, un cambiamento di intenti improvviso, ma ognuno è libero di danzare come vuole nella politica di oggi. Le prime famose domande sorgono comunque sempre spontanee: dove si collocherà Palmisano, da ora in poi, in Consiglio Comunale? siederà di qua o di là? Lo diciamo perchè FdI è anche forza al governo della nostra città? Che senso avrebbe rimanere contemporaneamente anche all’Opposizione? Passerà in Maggioranza tanto per aumentare il disordine e il disastro?

Tutto questo bel macello viene fuori ufficialmente nella seduta del Consiglio Comunale del 28 settembre scorso. Alla luce della nuova situazione, Lilli Susca e Paolo Tundo, consiglieri di Minoranza, decidono di non condividere più le sorti di “Patto per Turi” il cui capogruppo Palmisano, nonché persona voluta tre anni fa dal ‘Patto’ come candidato-Sindaco, ha fatto altre scelte, ha messo in essere altri progetti, nettamente in contrasto con il programma politico rappresentato (solo sulla carta) nelle scorse amministrative. Susca e Tundo lasciano così il ‘Patto’ per chiarezza politica e passano ovviamente al ‘Gruppo Misto’: “Mi aspettavo – ribadisce Lilli Susca – che da parte del capogruppo Palmisano ci fosse stata una riflessione opportuna, la volontà leale di fare chiarezza. Ma così non è stato e quindi di conseguenza tocca a me e a Paolo Tundo rimettere in ordine la faccenda, differenziarci dal coordinatore Palmisano e passare al Gruppo Misto”.

Poi, come se questo non bastasse, fanno già pensare seriamente le prime sollecitazioni di Palmisano alla Maggioranza a cui chiede di fare chiarezza a sua volta (stiamo freschi!!). Così come lasciano il tempo che trovano le dichiarazioni di Topputi, sostenitore del Partito Democratico nella campagna elettorale appena conclusa, ma membro attivo contemporaneamente pure di Maggioranza consiliare. La sua idea di assoluzione per sé sta nel fatto che alle Amministrative le liste ‘civiche – da lui definite vagamente, come se ‘civiche’ fosse sinonimo di passepartout – possano includere Destra e Sinistra a discrezione dei partecipanti. Un po’ come quando si giocava a pallone per strada dove l’importante era fare numero. Ma questa è una idea assolutamente irricevibile in politica, una idea di assoluto interesse e convenienza; ragione dello stesso marasma che sta alla base del nostro teatrino comunale quotidiano.

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A Turi stravince il Centrodestra. Primi partiti: Fratelli d’Italia, Forza Italia e Movimento 5 Stelle. Il PD arranca, la Lega crolla.

Anche a Turi il voto del 25 settembre ha avuto un risultato inequivocabile sia alla Camera sia al Senato: il Centrodestra ha stravinto con il 50% dei voti. Al  secondo posto il Movimento 5 Stelle, a seguire il Centrosinistra. Senza storia la presenza delle altre liste. Un dato da sottolineare, per quanto riguarda i partiti, è la netta supremazia di Fratelli d’Italia al Senato mentre per la Camera è Forza Italia ad aver avuto il maggior numero di voti sia pure di poco. Pessimo il risultato della Lega. Il Partito Democratico, sia al Senato sia alla Camera, non raggiunge i 900 voti.

Un ultimo dato significativo riguarda la percentuale dei turesi che si sono recati alle urne: il 58% – 6.100 votanti. Un numero preoccupante se si pensa che si sceglievano i rappresentanti del Parlamento della Nazione. Una disaffezione crescente che deve far riflettere tutti i partiti.

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Elezioni politiche 25 settembre 2022: ecco tutti i candidati nei nostri collegi di Senato e Camera

Domenica 25 settembre si aprono le urne delle elezioni politiche 2022. Come la volta scorsa, si voterà con un sistema elettorale ‘misto’ con una componente maggioritaria uninominale ed una proporzionale plurinominale. Ma la novità di questa tornata è che sono diminuiti i seggi da assegnare: 600 in tutto rispetto ai 945 della volta scorsa
In particolare, l’assegnazione di 147 seggi alla Camera (comprensivi di 1 collegio in Valle d’Aosta e 4 collegi in Trentino-Alto Adige) e di 74 seggi al Senato (comprensivi di 1 collegio in Valle d’Aosta e 6 collegi in Trentino-Alto Adige) è effettuata in collegi uninominali, in cui è proclamato eletto il candidato più votato.
L’assegnazione dei restanti seggi delle circoscrizioni del territorio nazionale, 245 per la Camera e 122 per il Senato, avviene in collegi plurinominali, con metodo proporzionale tra le liste e le coalizioni di liste che abbiano superato le soglie di sbarramento predeterminate dalla legge. Sono proclamati eletti i candidati della lista del collegio plurinominale secondo l’ordine di presentazione, nel limite dei seggi cui la lista ha diritto. 

Come si vota

Il seggio elettorale consegna all’elettore due schede: una per la Camera, una per il Senato. I modelli delle due schede sono identici e recano: il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o i contrassegni delle liste in coalizione ad esso collegate. A fianco dei contrassegni delle liste sono stampati i nominativi dei relativi candidati nel collegio plurinominale.

Il voto è espresso tracciando un segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale.

Il voto così espresso vale ai fini dell’elezione del candidato nel collegio uninominale ed a favore della lista nel collegio plurinominale. Qualora il segno sia tracciato solo sul nome del candidato nel collegio uninominale, il voto è comunque valido anche per la lista collegata. In presenza di più liste collegate in coalizione, il voto è ripartito tra le liste della coalizione, in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna lista in tutte le sezioni del collegio uninominale. È importante sapere che l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica non prevede il voto disgiunto.

Le liste

Al Senato, nei collegi che comprendono anche il Comune di Turi (plurinominale Puglia 01 e uninominale Puglia 03) si presentano 2 coalizioni ­– Centrodestra e Centrosinistra con 4 partiti ciascuna ­– e 9 liste (vedi Lista Senato). I candidati del plurinominale sono 68 mentre per l’uninominale sono 11. Alla Camera (collegio plurinominale Puglia 02 e uninominale 04) si presentano le 2 coalizioni di Centrodestra e Centrosinistra e 5 liste singole (vedi Lista Camera).

Sia al Senato sia alla Camera le due coalizioni sono formate da: Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Lega e Forza Italia (Centrodestra); Più Europa, Partito Democratico, Impegno Civico e Alleanza Verdi Sinistra (Centrosinistra).

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“Bella la terra mia: la sfida di nuove frontiere”. Serata di riflessione sul naturale e perenne flusso dei migranti

Una bellissima serata quella di martedì 23 agosto organizzata in occasione della ‘Giornata del Migrante’ e intitolata “Bella la terra mia: la sfida di nuove frontiere”. Da un’idea della Prof.ssa Carmela Mezzapesa, l’Associazione ‘Il Viandante’ con il patrocinio del Comune di Turi e in collaborazione con le Associazioni ‘I vecchi Tempi’, ‘Turesi nel Mondo’ e ‘Giovanni Maria Sabino’, hanno dato vita ad un evento che mira a creare un connubio tra consapevolezza, storia e arte partendo dal tema migrazione.

Un ringraziamento particolare va rivolto a Imma Bianco, Assessore comunale ai Servizi Sociali e ai contatti con le Associazioni Culturali turesi. Grazie al suo lodevole impegno la serata si è svolta nel migliore dei modi, così come richiedeva la ricorrenza.

Ad aprire gli interventi, il Dott. Antonio Coletta che ha portato il saluto dell’Associazione ‘Turesi nel Mondo’. A seguire un efficace approfondimento del Prof. Raffaele Valentini che ha introdotto il tema facendo un excursus linguistico sulla migrazione e affermando come quest’ultima sia una prerogativa insita nell’essere umano, infatti a livello antropologico la voglia di guardare e andare lontano ha spinto l’uomo ad elevarsi e quindi diventare erectus. Fin dall’antichità, infatti, l’uomo si è spostato per cercare territori più fertili e adatti a migliorare le proprie condizioni di vita, quindi è naturale che ancora oggi sia così.

I nostri antenati hanno lasciato le loro famiglie nella speranza di trovare opportunità di lavoro impossibili in terra natia e ancora adesso nel nostro paese abbiamo giovani costretti ad allontanarsi in altri luoghi d’Italia e del Mondo per lo stesso motivo. Ovviamente, anche chi arriva da noi compie lo stesso percorso, vivendo nella propria terra le stesse situazioni e cercando, anche mettendo a rischio la propria vita, di provare ad avere un futuro migliore. Ad oggi parlare di migrazioni come se fosse un’emergenza è fuorviante, in quanto trattasi di un fenomeno umano e naturale che va gestito in maniera strutturale avviando processi di integrazione efficace.

Successivamente l’intervento della Dott.ssa Mariangela Volpicella, ha permesso di mettere a fuoco i numeri di quanti da Turi sono partiti alla ricerca di fortuna nel Lussemburgo, in America e in altre realtà che all’epoca risultavano di grande attrattiva a livello lavorativo e che spesso poi si sono dimostrate essere delle zone di sfruttamento della manodopera migrante. Un dato interessante è sapere che la meta più scelta dagli emigranti turesi è stata l’America e solo in seconda posizione si è scelto il Lussemburgo, al contrario di quello che comunemente si pensa. Il lavoro della Dott.ssa Volpicella è molto importante per la comunità turese, perché racconta uno spaccato di storia che ci ha visti poveri e migranti. Tantissime le famiglie costrette ad abbandonare le proprie radici, gli affetti, i luoghi e le tradizioni di una comunità unita come quella di un piccolo paese.

A tal proposito il Prof. Raffaele Valentini, sottolinea anche l’importanza di riaprire al più presto la Biblioteca e l’Archivio comunale, non solo per poter offrire un servizio pubblico al cittadino, ma anche per custodire tutto il materiale che riguarda questo capitolo di storia turese che va assolutamente tutelato. La Sindaca, Dott.ssa Ippolita Resta, intervenuta per portare il suo saluto ai presenti, concorda pienamente sull’importanza che riveste la Biblioteca per la cultura e la memoria del territorio e dichiara che l’Amministrazione è impegnata ad ottenere ulteriori finanziamenti ­– un primo finanziamento di 700.000€ è già stato assegnato ­– che possano rendere fruibile la nostra Biblioteca comunale.

Molto appassionato l’intervento della Sig.ra Asma proveniente dal Marocco e in Italia da circa 15 anni, la quale ci ha permesso di conoscere la storia di chi arriva oggi nel nostro paese e sogna un futuro sereno per la propria famiglia. I sentimenti, le emozioni e i vissuti sono uguali a quelli dei nostri emigrati, perché lasciare le proprie radici è sempre un grande dolore e contemporaneamente una grande scommessa.

Quella di Asma è una storia a lieto fine di vera integrazione, si è inserita insieme alla sua famiglia nella nostra comunità con successo, grazie all’aiuto dei Servizi Sociali e dell’Amministrazione comunale e oggi è una donna fedele alle sue origini e orgogliosa di essere cittadina italiana e turese.

Il Prof. Fabio Zita con il racconto dei suoi antenati e il Sig. Pierino Schettini con la sua esperienza di emigrante negli Stati Uniti, ci hanno permesso di entrare nel vivo di quelli che sono i vissuti e le esperienze di vita di chi si è ritrovato in una nuova terra per ricostruirsi una vita partendo da zero. Le imprese militari o i mille lavori umili e sacrificanti; sono tantissime le storie dei nostri concittadini all’estero, tutte diverse ed emozionanti. Anche Paolo Valerio e Lorenzo Gassi hanno portato le loro riflessioni sul tema raccontando le proprie esperienze personali e familiari.

Gli interventi dei relatori sono stati intervallati dalle splendide e significative poesie magistralmente lette da Mauro Paladini e dalla splendida voce di Francesca Gangi accompagnata dal violino e dalla tastiera rispettivamente suonati dalla M° Angela Iacovazzi e dal M° Francesco Baccellieri.

Molto efficace l’abbinamento dei brani della serata, un accostamento tra O Sole Mio, canzone molto cara ai migranti italiani e il blues, che ha permesso allo spettatore di immergersi nella nostalgia del proprio paese e l’atmosfera americana, terra d’approdo e di speranza. Moltissimi i complimenti rivolti ai musicisti, davvero bravi nel creare quel coinvolgimento emotivo che ha accompagnato il numeroso pubblico durante tutta la serata. Talmente intensa l’atmosfera creata, che anche quando poche gocce di pioggia hanno interrotto l’evento, i numerosi ospiti sono rimasti nel chiostro in attesa che si allestissero le sedute nei corridoi per poter continuare a godere di una serata così coinvolgente.

Carico di significati è stato il momento in cui Pierino Schettini e Raffaella Giuliani, interpretando rispettivamente nonno e nipote, hanno raccontato le emozioni del viaggio verso terre sconosciute e del ricordo di Turi che rimane sempre vivo in chi va via. Il loro racconto ha permesso di ricordare quanto sia importante il ruolo della memoria, che va trasmessa di generazione in generazione, affinché la storia e i valori di una volta non vadano dispersi.  

A fine serata durante il rinfresco offerto da Cantine Giuliani e Grano d’Oro di Puglia, gli ospiti hanno avuto modo di scambiare ricordi e osservazioni ammirando la personale di Lorenzo Gassi e le foto dei migranti distribuite lungo le pareti degli archi del chiostro, messe a disposizione dal Dott. Coletta.

Un evento originale quello ideato da Carmela Mezzapesa che speriamo abbia lasciato il segno. Musica, poesia e approfondimenti tematici hanno permesso il fluire delle emozioni che consentono alle memorie di rimanere impresse nell’animo umano e contemporaneamente riflettere su un tema importante e attuale.

Accompagnati dal rintocco della torre dell’orologio, simbolo della nostra Turi e testimone di partenze e arrivi, è bene ricordare che qualunque motivo porti un uomo a partire, la cosa più importante è sapere di poter avere fiducia in chi accoglie.

Angelica De Tomaso

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Giusy Caldararo lascia la guida del ‘Pertini-Anelli’ a cui ora si aggrega anche il ‘Pinto’ di Castellana

La dott.ssa Giusy Caldararo lascia la guida del ‘Pertini-Anelli’ e assume la dirigenza dell’Istituto Comprensivo ‘Moro-Falcone’ di Adelfia. L’istituto turese dall’avvio del nuovo anno scolastico 2022-23 assumerà la denominazione di ‘Pertini-Anelli-Pinto’ in quanto alla Ragioneria di Turi si associano due istituti di Castellana: il Geometra ‘Anelli’ e il Ragioneria ‘Pinto’. Alla guida dei tre istituti, la cui sede legale resta a Turi, sarà a breve nominato un nuovo dirigente scolastico ‘reggente’. Il dirigente uscente Caldararo ci ha inviato un comunicato di saluto che volentieri pubblichiamo.

Saluti istituzionali e riflessioni a margine dell’esperienza dirigenziale al ‘Pertini-Anelli’ di Turi-Castellana

Conclusosi il triennio 2019/2022 di Dirigenza scolastica presso l’istituto “Pertini – Anelli” di Turi e di Castellana Grotte, prima dei saluti istituzionali, preme alla scrivente soffermarsi su alcuni momenti salienti che hanno caratterizzato parte dell’operato e, più precisamente, la gestione afferente al Piano di Dimensionamento scolastico che interessa l’istituto “Pertini – Anelli” ormai da diversi anni scolatici.

Tale esigenza nasce dal desiderio di voler rispondere a quanti, nelle ultime settimane, saputo del mio trasferimento presso altra sede scolastica, hanno potuto chiedersi:” Come mai una Dirigente Scolastica che vive e lavora nello stesso paese, viene spostata presso altra sede?” Cosa mai sarà successo?

È giusto e doveroso, quindi, fare il punto della situazione perché l’opinione pubblica possa comprendere considerando, in primis, le motivazioni e le cause palesate dalla persona direttamente interessata e non ipotizzate e congetturate.

Dunque, tralasciando tutte le difficoltà organizzative, gestionali e relazionali incontrate negli anni scolastici precedenti, ecco i fatti in ordine di tempo, in merito al Dimensionamento scolastico, riferiti all’anno scolastico 2021/22.

OTTOBRE 2021. Il Collegio docenti del “Pertini – Anelli” si ritrova, ancora una volta, coinvolto nella delibera obbligatoria e non vincolante in merito al Dimensionamento scolastico. A tale data, i numeri degli studenti iscritti e frequentanti rendevano la scuola sottodimensionata, ovvero sotto la soglia di 600 unità, cifra secondo la quale una istituzione scolastica può considerarsi autonoma, per cui si pensa di proporre alla Regione Puglia, l’istituzione di un Polo tecnico – economico professionale sui territori di Turi e Castellana Grotte, promuovendo l’accorpamento tra l’IISS “Pertini- Anelli” di Turi e l’IISS “Consoli – Pinto” di Castellana Grotte.

La proposta è deliberata all’unanimità dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di Istituto. I rispettivi verbali sono agli Atti della scuola.

Si è potuto pensare e dichiarare che, la Dirigente scolastica Caldararo avesse obbligato a tale delibera gli Organi Collegiali: nella narrazione dei su citati verbali, si desume che nessun docente si oppone a tale proposta, bensì ne giungono altre dai docenti stessi che purtroppo non vengono supportate dalla norma vigente in materia di Dimensionamento scolastico e per questo superate in seno allo stesso Collegio.

La norma, inoltre, vuole che tali deliberazioni venissero inoltrate al Comune di appartenenza, cioè al Sindaco e all’Amministrazione comunale di entrambi i paesi coinvolti nella proposta dell’istituzione del Polo tecnico – professionale, ovvero Turi e Castellana Grotte, che avrebbero successivamente, espresso la loro proposta/parere in ambito di Consiglio Comunale. Anche queste ultime delibere sarebbero poi, state inviate dai rispettivi enti locali, alla Regione Puglia perché potesse deliberare entro dicembre 2021.

Così è stato fatto.

NOVEMBRE 2021. La sottoscritta veniva contattata dalla Sindaca dott.ssa Tina Resta che mi invitata a recarmi presso il palazzo di Città per illustrare la proposta di Dimensionamento scolastico deliberata all’unanimità dagli Organi Collegiali dell’istituto, all’intera Amministrazione comunale prima della opportuna delibera; di contro non riceveva alcun invito da parte dell’Amministrazione comunale di Castellana Grotte per chiarimenti o delucidazioni.

All’incontro erano presenti, oltre alla Sindaca, alcuni consiglieri di maggioranza e di minoranza ed in tale sede si è spiegato quale fosse stato eventualmente il vantaggio della proposta di istituire un polo tecnico – professionale tra Turi e Castellana Grotte: in primo luogo operare una “strategia di recupero” per l’istituto “Pertini – Anelli” di Turi contenuta più precisamente nei criteri “dimensionali” dell’allegato A delle Linee di indirizzo.

Tra questi si legge:

  •  “risolvere tutte le situazioni di compresenza di diverse Istituzioni Scolastiche nel medesimo edificio e di uso di edifici non scolastici in locazione passiva”;
  • “per un efficace esercizio del diritto allo studio gli interventi di riequilibrio della rete scolastica dovranno prevedere preferibilmente accorpamenti tra Istituzioni Scolastiche o plessi appartenenti al medesimo Comune o Unione di Comuni, oltre che al medesimo distretto e/o ambito”;
  • “le proposte di attivazione di un nuovo punto di erogazione dovranno garantire di poter accertare il rispetto dei parametri previsti per legge per il numero di studenti per classe e il relativo rapporto con lo spazio scolastico a disposizione, la sostenibilità e la qualità dell’edilizia scolastica”.

Più precisamente per la programmazione dell’offerta formativa del secondo ciclo al punto 4.1 Criteri per l’attivazione di nuovi indirizzi si individuano le seguenti condizioni:

  1. flusso degli studenti del Comune presso il quale è attiva l’istituzione scolastica richiedente …;
  2. assenza dell’indirizzo di studio richiesto nel contesto di riferimento …;
  3. orientamento alla trasformazione in Poli formativi omogenei, con percorsi di studi unitari, degli Istituti di Istruzione Superiore che presentano un numero di indirizzi/opzioni di studio afferenti ad ambiti di sapere eterogenei (es. polo liceale, polo tecnico – economico, ecc.);
  4. numero di studenti e trend delle iscrizioni negli ultimi tre anni;
  5. compatibilità con la rete dei trasporti.

Proprio alla luce dei criteri evidenziati dalle Linee di indirizzo si muoveva la proposta della sottoscritta agli Organi Collegiali.

In secondo luogo, andava considerato il numero degli studenti ed il trend delle iscrizioni negli ultimi due anni che avevano registrato progressivamente un calo di circa 100 unità di studenti per ogni anno scolastico non solo a causa del decremento demografico della popolazione scolastica, ma anche perché poco si era investito negli anni passati, sugli indirizzi di studio soprattutto per l’istituto tecnico per geometri di Castellana Grotte. (Nonostante ciò si è riusciti a formare una classe prima negli aa. ss. 2019/20 e 2020/21).

Comunque, alla data di ottobre 2021, gli studenti del “Pertini-Anelli” erano pari a 486 iscritti di cui 104 frequentanti le classi quinte, vale a dire utenza in uscita. Nel corso degli ultimi due anni l’utenza delle classi quinte è stata sempre pari a circa 100 unità, un numero che non ha mai trovato pari riscontro e copertura all’atto delle iscrizioni.

Pertanto, se la norma vigente vuole che l’autonomia scolastica fosse parametrata a 600 unità di studenti, si poteva ben dire che l’istituto Pertini-Anelli non godeva di tranquillità.

A supporto della proposta del Polo, si evidenziavano alcune positività che sarebbero tornate vantaggiose:

  • si sarebbero risolte le situazioni di compresenza delle due istituzioni scolastiche nel medesimo edificio che comporta ancora situazioni di convivenza e di condivisione di spazi;
  • si sarebbero uniformati l’indirizzo tecnico – economico (con dimensionamento scolastico del 2015/16 disgraziatamente diviso) con i corsi diurni e serali presenti sia presso l’istituto Pertini sia presso l’Istituto Pinto
  • l’utenza attualmente iscritta presso le due su menzionate istituzioni scolastiche sarebbe rimasta nelle attuali sedi scolastiche;
  • sarebbe stato fornito lo stesso trasporto alla stessa utenza e ciò non avrebbe comportato difficoltà per le famiglie in merito al trasporto scolastico, garantendo compatibilità con la rete dei trasporti;
  • sarebbe rimasto il parametro evidenziato nel Verbale della Città Metropolitana di contenere il numero degli iscritti fino ad un limite massimo di 1200 studenti.

Questi gli elementi su cui si è svolto l’incontro in Sala Giunta presso il Comune di Turi e durante il quale la consigliera Susca ha avanzato l’ipotesi poi diventata realtà: accorpare all’istituto Pertini – Anelli di Turi, il plesso Pinto, cioè la Ragioneria di Castellana Grotte, scorporandolo all’istituto Consoli

Nel contempo bisogna ricordare all’opinione pubblica che magari non rammenta nel dettaglio le vicissitudini che vive e che ha vissuto la scuola Pertini che, il plesso Pinto, l’oggetto del contendere, era stato accorpato all’istituto Consoli in seguito al dimensionamento scolastico dell’a.s. 2015/16, scorporandolo, allora all’istituto Pinto – Anelli di Castellana Grotte.

DICEMBRE 2021. Viene emessala delibera regionale n. 2206 del 27.12.2021 che istituisce per l’anno scolastico 2022/23 l’istituto “Pertini – Anelli – Pinto” di Turi e Castellana Grotte, quindi il plesso Pinto di Castellana Grotte viene scorporato dall’istituto “Consoli” e accorpato all’istituto “Pertini – Anelli” di Turi e Castellana Grotte. Dunque la proposta della consigliera Susca diventa realtà.

LA GUERRA INTESTINA UNILATERALE CHE NE È DERIVATA, TUTTA A SUONO DI CARTE BOLLATE, È STORIA NOTA AGLI ADDETTI AI LAVORI … E NON SOLO.

DATO SU CUI RIFLETTERE: il numero degli studenti del plesso Pinto riportato nella delibera di Giunta Regionale è pari a 119, ovvero 63 per gli studenti dei corsi diurni e 56 per i corsi serali (cfr. pag. 20 Allegato A “Assetto scolastico” al Piano di Dimensionamento scolastico).

Questo numero si sarebbe sommato a quello degli studenti del Pertini – Anelli, che a quella data era pari a 486 e si sarebbe raggiunto il totale di 605 studenti. Successivamente si sarebbe aggiunto il numero dei nuovi iscritti e l’autonomia sarebbe stata garantita.

Non mi preme ora ricordare chi, subito dopo la Delibera Regionale del Piano di Dimensionamento scolastico si è appuntato sul bavero della sua giacchetta, la medaglia di onore alla gloria ricevuta dalla politica di parte. I ringraziamenti dovuti alla Sindaca che aveva portato in delibera comunale l’idea della consigliera di minoranza, i ringraziamenti annessi alla politica locale turese e non solo. E poi … chi ha rimandato alla responsabilità “di chi dirige il Pertini che, a questo punto, non avrebbe potuto attribuire colpe alla politica”. Come se un Funzionario dello Stato non conoscesse le sue responsabilità!!

I più attenti lettori/osservatori hanno sorriso leggendo qualche post su Facebook.

Ma il vero esito del Dimensionamento scolastico è arrivato successivamente e gli addetti ai lavori, ovvero tutti coloro che hanno lavorato al mio fianco costantemente e che si sono interessati delle sorti del Pertini – Anelli quotidianamente e non solo in tempi di Dimensionamento scolastico, si sono subito accorti che i conti non tornavano.

FEBBRAIO 2022.  Giunto il tempo di richiesta di organico di diritto per l’anno scolastico 2022/23, la sottoscritta non negando la personale collaborazione si reca presso l’istituto “Consoli Pinto”, perché invitata informalmente dalla DSGA del suddetto istituto per confrontare dati e documentazione con il Dirigente scolastico dello stesso istituto, ai fini proprio della proposta di organico di diritto. Precedentemente gli Uffici Superiori avevano invitato alla fattiva collaborazione fra le scuole interessate al dimensionamento: la scuola cedente (Consoli – Pinto) avrebbe dovuto passare dati e informazioni alla scuola di nuova costituzione (Pertini – Anelli – Pinto) affinché quest’ultima, potesse redigere l’organico di diritto per l’anno scolastico 2022/23.

DATO SU CUI RIFLETTERE: sempre in riferimento allo stesso periodo, dai dati inseriti sulla piattaforma SIDI dagli Uffici Superiori, il numero degli studenti del plesso Pinto che doveva essere pari a 119, scendeva vertiginosamente a 63 unità.

MAGGIO 2022. L’Ufficio Scolastico Regionale conferma la richiesta dell’organico di diritto per l’anno scolastico 2022/23, ovvero il numero delle classi e degli studenti su cui imbastire l’offerta formativa dell’anno scolastico successivo. Infatti, la documentazione afferente all’organico di diritto per l’anno scolastico 2022/23 agli Atti della scuola, confermava al plesso Pinto, 5 classi corsi diurni, dalla prima alla quinta classe e 3 classi corsi serali dalla terza alla classe quinta. 

Più precisamente:

  • 1 classe quarta di 11 alunni appartenente all’attuale istituto Consoli – Pinto
  • 1 classe quinta di 7 alunni appartenente all’attuale istituto Consoli – Pinto

DATO SU CUI RIFLETTERE: il totale degli studenti, escludendo la classe prima perché di competenza dell’istituto “Pertini – Anelli” a tale data, era pari a 48 studenti che l’istituto Consoli avrebbe ceduto al momento del passaggio di consegne tra i due Dirigenti, vale a dire 1° settembre 2022. ED ALLORA I 63 STUDENTI DIVENTAVANO 48.

LUGLIO 2022 Alcuni genitori degli studenti del plesso Pinto di Castellana Grotte, ricevuti dalla scrivente in presidenza presso la sede di Turi, hanno raccontato che erano stati contattati dall’istituto Consoli – Pinto per essere convinti a trasferire i propri figli presso altra scuola in quanto, per l’anno scolastico 2022/23, si correva il rischio che la Dirigente del Pertini spostasse gli studenti del Pinto presso la sede di Turi. Inoltre veniva mostrata una comunicazione del Dirigente del Consoli – Pinto, in cui egli comunicava alle famiglie degli studenti che il numero degli stessi da passare al Pertini – Anelli – Pinto alla data 1° settembre 2022, sarebbe stato pari a 41 studenti.

Bene! Chiunque può verificare che i conti non tornano. Dall’iniziale 119 a dicembre si è arrivati a 41 studenti a luglio.

DATO SU CUI RIFLETTERE: con questi numeri l’autonomia del Pertini – Anelli – Pinto, alla data del 1° settembre 2022 sarà pari a 553 studenti, contro l’iniziale conteggio che avrebbe portato a 605 il numero degli studenti, calcolo per il quale è stata operata la scissone del plesso Pinto dall’istituto Consoli per accorparlo all’Istituto Pertini – Anelli.

Ora, tante domande nascono spontanee!!!

Operando una semplice sottrazione tra 119 e 41, si ottiene 78, cioè il numero degli studenti mancanti, o meglio, che da dicembre a luglio non risultano nel conteggio. Dunque che fine hanno fatto?????

Ed allora, alle porte del mio congedo istituzionale, mi chiedo: cui prodest? A nessuno!! Come tutte le azioni non animate dal buon senso, ma da una leggera voglia di rivalsa.

Perché scrivere ora?

Perché la conoscenza dei fatti è il miglior antidoto contro la violenza, l’offesa, l’arroganza.

Perché, al netto di tutto quello che è accaduto, non si potesse pensare o credere che quei 78 studenti sarebbero poi mancati poiché la Dirigente del “Pertini – Anelli” li ha persi strada facendo, determinando la perdita dell’autonomia tanto osannata da chi di numeri scolastici, di autonomia e di costruzione legale di una scuola, non ne ha assoluta contezza. Ora non ci si potrà inventare nulla per difendere l’indifendibile.

Preme adesso salutare in primo luogo le Amministrazioni comunali di Turi e Castellana Grotte con cui, in questi tre anni scolastici, si è instaurato un gradevole e proficuo dialogo interistituzionale.

Inoltre, doveroso esprimere, per la costante collaborazione, riconoscenza a chi in questi tre anni di Dirigenza mi ha affiancata nel duro e faticoso lavoro di gestione e di organizzazione di un istituto così complesso nelle sue dinamiche relazionali e nelle sue sfaccettature organizzative. Un grande grazie alla DSGA sig.ra Palma Marinelli sempre al mio fianco, ad incoraggiarmi e sostenermi nelle difficoltà, a tutto il personale ATA sempre disponibile e attento alla pianificazione della macchina amministrativa, a tutte le figure di sistema, a tutti i docenti e ai singoli collaboratori della Dirigente scolastica, tutti di encomiabile volontà. Ciascuno di loro sempre in prima linea per costruire un’idea di scuola innovativa e al passo con i tempi.

Il grazie più grande lo riserbo agli studenti e alle loro famiglie: sono stati il cuore pulsante della mia esperienza dirigenziale al “Pertini – Anelli”. Loro hanno colorato i tanti momenti bui, mi hanno dato la forza e ricaricato l’entusiasmo per ricominciare ogni mattina. Senza di loro non ci sarei riuscita, ne sono certa. Ed a loro, quindi, va il mio abbraccio più sentito e l’augurio di aver appreso attraverso la mia presenza costante a loro fianco, che nella vita è necessario essere determinati per raggiungere i propri obiettivi, ma anche trasparenti e limpidi nelle azioni, nei sentimenti e nelle emozioni. Solo così potremo cambiare il mondo ed essere noi stessi.

Ed intanto, ad un passo dal primo settembre 2022, ad inizio del nuovo anno scolastico, mi congedo pensando che … le lotte intestine poste in atto in questi tre lunghi anni le lascio a chi rimarrà, non appartengono al mio modo di vivere e operare. Non ritengo siano la strada più corretta da seguire. Mi piace il dialogo ed il confronto per poter decostruire e ricostruire la verità e la realtà dei fatti.

Ed allora non mi rimane che augurare buona e lunga vita a tutta la comunità educante dell’istituto “Pertini – Anelli – Pinto” a partire dal 1° settembre 2022.

Giusy Caldararo

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Traffico illecito di sostanze stupefacenti. 12 misure cautelari personali e sequestri di beni a Bari, Turi e in altri centri del Sud-Est Barese

Dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari si apprende che…

Dalle prime luci dell’alba di oggi 13 luglio 2022, oltre 60 Finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari stanno dando esecuzione in Puglia, Basilicata e Sicilia a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali – emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale barese, su richiesta della locale Procura della Repubblica/Direzione Distrettuale Antimafia – con cui sono stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza (accertamento compiuto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) a carico di 12 soggetti (di cui 3 in carcere e 9 agli arresti domiciliari), nonché a un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 200 mila euro. Complessivamente sono 44 le persone indagate, a vario titolo, per le ipotesi di reato di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, favoreggiamento reale e trasferimento fraudolento di valori, di cui 12 destinatarie di misura cautelare secondo l’impostazione accusatoria accolta dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari (allo stato, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).

L’esecuzione dei provvedimenti cautelari costituisce l’epilogo di un’articolata attività di indagine – svolta attraverso l’incrocio dei dati risultanti dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, dai tabulati telefonici, dalle registrazioni video, dalle georeferenziazioni satellitari GPS, nonché dall’attività di osservazione, controllo e pedinamento – che avrebbe consentito di disvelare l’esistenza di un’associazione criminale finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti (marijuana, hashish e cocaina), con sede operativa tra Bari e Turi (BA), e attiva nelle piazze della provincia barese di Putignano, Conversano, Noicattaro, Casamassima, Gioia del Colle e Altamura. Numerosi sono stati i riscontri operativi durante le investigazioni – eseguiti dalle Fiamme gialle baresi – che hanno permesso di sottoporre a sequestro, complessivamente, kg 13 di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana e hashish, oltre a 1 autoveicolo, con la conseguente denuncia alla competente Autorità Giudiziaria di 8 soggetti, di cui 5 tratti in arresto in flagranza di reato.

Le investigazioni avrebbero consentito di rilevare come i componenti dell’ipotizzata associazione criminale prediligessero intrattenere rapporti con terzi fornitori o clienti delle sostanze stupefacenti, soprattutto attraverso l’uso di utenze dedicate intestate a prestanome o mezzi di comunicazione alternativi. In particolare, i presunti trafficanti – temendo di potere essere intercettati – avrebbero cercato, nel tempo, di ridurre al minimo tale rischio facendo ricorso alle “App” di messaggistica istantanea, quali WhatsApp, Messenger di Facebook e Telegram, spingendosi a utilizzare persino la chat dedicata delle consolle della Playstation, molto diffusa tra le nuove generazioni alle quali, in gran parte, appartengono i sodali del presunto sodalizio criminale oggi disarticolata. Inoltre, dalle attività captative è emerso come gli indagati impiegassero un linguaggio in codice con termini allusivi facendo spesso ricorso a termini quali: “dolci” e “caramelle” per lo stupefacente; “minuti” per indicarne il quantitativo (dove ogni minuto equivaleva a un grammo); “documenti” e “calcolatrice” per fare riferimento, rispettivamente, al denaro e al bilancino di precisione. I luoghi dove veniva nascosto lo stupefacente erano diversi: abitazioni di soggetti incensurati e pertinenze delle stesse, vani ascensore o muretti a secco delle campagne.

In tale contesto è stata rilevata la facilità con cui la presunta compagine delinquenziale reclutava soggetti di giovane età, “abbagliati” dalla promessa di guadagni facili e di fringe benefits come l’uso illimitato di internet, Sky o l’accesso alle sostanze stupefacenti. Sulla base di tali “vantaggi” facili, insospettabili bariste sarebbero diventate esperte nel taglio e nell’occultamento delle dosi; oppure studentesse universitarie avrebbero scalato le posizioni del sodalizio, partendo dal semplice ruolo di corriere, fino a divenire punto di riferimento per gli altri spacciatori; o ancora, uno studente delle scuole superiori sarebbe diventato custode dello stupefacente, mentre un altro giovane, da semplice acquirente, sarebbe arrivato rapidamente a gestire una piazza di spaccio. Oltre alle misure cautelari personali è in corso a carico dei componenti dell’organizzazione criminale anche il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca “per sproporzione” e “per equivalente”, di beni immobili, mobili registrati e rapporti finanziari per un valore complessivo di oltre 200 mila euro.

La presente attività costituisce una chiara testimonianza del costante impegno profuso dal Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Bari – in sinergia con la locale Procura della Repubblica – anche nel contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti, a tutela della sicurezza pubblica e della salute soprattutto delle nuove generazioni, nonché nell’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali.

LINK https://www.gdf.gov.it/stampa/ultime-notizie/anno-2022/luglio/traffico-illecito-di-sostanze-stupefacenti-12-misure-cautelari-personali-e-sequestri-di-beni