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‘Luoghi del Cuore’, terminato il Censimento. La Torre dell’Orologio raccoglie oltre 2000 voti

Come ampiamente annunciato, il 15 dicembre è terminato il Censimento nazionale dei ‘Luoghi del cuore’ FAI al quale ha partecipato la nostra Torre dell’Orologio costruita da Giuseppe Schettini – progetto di Sante Simone – alla fine dell’Ottocento.

Le volontarie di Turi hanno emesso un comunicato per annunciare l’esito e ringraziare chi si è dato concretamente da fare. “In queste settimane – scrivono le Volontarie – abbiamo cercato di portare la nostra Torre dell’Orologio a oltre i 2000 voti per poter partecipare al bando che Intesa San Paolo, in collaborazione con il FAI, pubblicherà l’anno prossimo. Siamo felicissime di comunicarvi che abbiamo raggiunto l’obiettivo! A febbraio ci sarà la graduatoria finale in cui sapremo con certezza a che posto ci siamo classificati, nel frattempo ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, a partire da Damiano Pascalicchio, il promotore del comitato per la raccolta voti. Ringraziamo le attività che ci hanno aiutate: La Vidaloca outlet, Cheresia, Birreria Jedes, Andrea Saffi, HS Rosita Rossi, Spendi meno di Fabio Topputi, Segni grafici, Casaviva, l’Auser, Stefanio Spinelli. E poi Rosaria Petruzzi e Sonia Luisi che ci hanno affiancate durante le settimane della mostra fotografica ‘FAI una foto’. E ancora la Protezione Civile che ci sostiene sempre: grazie! Ringraziamo le nostre famiglie per l’aiuto e la pazienza, e gli amici, tanti, che ci hanno tolto i fogli di mano per aiutarci: siete speciali Peppino Denovellis, Sergio Spinelli,  Pamela Marinelli, Annaprimula De Tomaso, Francesco Silvestri, Vito Nicola De Grisantis, Giovanni D’Aprile, il 36° stormo di Gioia del Colle, Tommaso D’Addato, Anna Cipriani, Angelo Logrillo e Tania Abbinante, Maria Logrillo”.

Le Volontarie, infine, annunciano che “le attività del FAI riprenderanno presto e torneremo a godere delle bellezze della nostra amata Turi, nel frattempo grazie a tutti per aver votato, a presto”.

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Vito Di Palma, gli auguri di Turi dalla masseria dove nacque 100 anni fa

Vito Di Palma nasce il 28 ottobre 1920, da Francesco e Antonia Cazzetta, nella masseria di proprietà della famiglia Cozzolongo dove il papà svolgeva la mansione di massaro. Una famiglia laboriosa, umile e di sani principi quella dei Di Palma e molto prolifica. Vito infatti è l’ultimo superstite di una nidiata di dieci figli che ha visto nelle sue varie articolazioni la presenza di ben 14 carabinieri in famiglia. Anche Vito lo è stato. Arruolato nei Carabinieri allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel 1940, l’anno successivo venne promosso Carabiniere a Cavallo, uno dei reparti della “Benemerita” più suggestivi ancora oggi.

Nel 1941 venne imbarcato al porto di Bari e sfidando il mare ingrossato dal maltempo e soprattutto le navi inglesi che pattugliavano l’Adriatico sbarcò al porto di Patrasso per essere trasferito sul fronte greco-albanese. Si trovava in Albania quando giunse l’inaspettata notizia dell’armistizio dell’8 settembre e nella conseguente fase di confusione che ne scaturì quando bisognava decidere da quale parte stare o di darsi persino alla fuga, Vito venne catturato dai nazisti e deportato presso un campo di internamento per militari italiani in Austria presso una fonderia adibita alla produzione di armi. Dopo due anni di prigionia in condizioni di grande sofferenza, la progressiva ritirata tedesca preludio al loro vicinissimo crollo e alla cessazione delle ostilità costrinse i nazisti a liberare i prigionieri del campo. Vito dopo un lungo viaggio in treno fino a Taranto e poi verso Turi, giunse finalmente a casa dopo 14 giorni. Continuò ad essere Carabiniere a Cavallo a Roma fino alla sua meritata pensione giunta nel 1975 dopo 35 anni di servizio.

Nel frattempo, nella capitale, aveva conosciuto una ragazza presso la casa di un suo fratello. Maria Dezi e Vito Di Palma si sposarono il 19 settembre 1953. Il 28 gennaio 2011 è stato insignito della Medaglia d’Onore, consegnata al Quirinale a tutti i deportati italiani nei campi nazisti tra il 1943 e il 1945. La sua storia è stata raccontata al canale televisivo “TV2000” durante la trasmissione “L’Ora Solare”, condotta da Paola Saluzzi e durante la quale, in collegamento da casa, Vito ha esposto con grande lucidità, naturalezza e forza d’animo le sue vicissitudini nonostante la tragicità di alcuni eventi come la guerra e la deportazione.

Il servizio televisivo ha fatto da cassa di risonanza presso i tanti familiari e nipoti che vivono a Turi che hanno rivisto con enorme piacere lo zio in TV dopo che due anni fa aveva fatto una breve vacanza nel suo paese natale. Lo stesso Comune di Turi ha pubblicato sul suo sito Facebook istituzionale l’intero servizio andato in onda, ma il vero e meritato tributo ai suoi 100 anni compiuti da poco si è avuto la mattina di domenica 13 dicembre presso la masseria che gli ha dato i natali. Grazie al fattivo contributo del brig. Stefano De Carolis, militare dell’Arma molto attivo nella ricerca e nella divulgazione di fatti storici relativi al nostro paese ed in questo caso anche “collega” di Vito Di Palma e che ha organizzato la cerimonia, alla presenza dei familiari, dei militari dell’Arma dei Carabinieri della stazione di Turi, del Sindaco Ippolita Resta e della Giunta comunale e della famiglia Giotta, attuali proprietari della masseria e ripreso dalle telecamere di WebTV Puglia, sono stati inviati speciali auguri di buon compleanno a Vito Di Palma.

Sicuramente per il nostro centenario compaesano sarà stata una grande emozione. Tanti auguri Vito anche da parte della nostra redazione.

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C’è un angolo di Turi nel Presepe delle Associazioni

È un Presepe bellissimo e di pregevole manifattura quello inaugurato il 1° dicembre in piazza Silvio Orlandi; l’ultimo mese di quest’anno difficile è stato aperto dal simbolo principe del Natale che sta arrivando. L’allestimento del suggestivo Presepe è stata portata a termine grazie alla fruttuosa collaborazione tra alcune Associazioni turesi, molto attive e collaborative nella realizzazione concreta di progetti e idee – ‘inPiazza’, ‘I Vecchi Tempi’, ‘TurPuglia’ e il ‘Comitato Feste Patronali’ – e con un contributo finanziario dell’Amministrazione comunale.

La scenografia della ‘Natività’, accurata nei minimi dettagli architettonici, ripropone in scala uno scorcio della Turi storica: una tipica abitazione e, accanto, una stalla – la grotta di Betlemme – divenuta dimora di fortuna della Sacra Famiglia giunta da Nazareth.

Nel Presepe è stata anche inserita una targa toponomastica con la dedica a Don Giovanni Cipriani, nel centenario della sua nascita, della piazza su cui si affacciano l’abitazione e la stalla.

Nella simbologia del 2020 ormai al termine si potrebbe affermare che il Presepe della piazza vuole rappresentare l’attesa del Natale in ogni comunità, compresa la nostra, che si rispecchia in questo scorcio di borgo antico, per ritrovare un momento di serenità e di spiritualità dopo mesi difficili stringendosi tutti attorno alla figura del Bambin Gesù che, come ogni anno, nasce tra noi per noi.

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Per le prossime feste di fine anno solo addobbi ‘sobri e contenuti’

L’Amministrazione comunale, tenendo conto delle disposizioni contenute nell’ultimo DPCM in materia di restrizioni imposte dalla persistente emergenza Covid19, avvisa che quest’anno “non sarà possibile organizzare, a mezzo delle realtà associative locali, il consueto programma di eventi di Natale da svolgersi sul territorio comunale”. Tuttavia “al fine di fornire alla collettività e, soprattutto ai bambini, un segno che contribuisca a percepire l’atmosfera del Natale” si è deciso di optare per un allestimento di luminarie “sobrio e contenuto”. Per l’allestimento degli addobbi dall’8 dicembre 2020 all’8 gennaio 2021 si è deliberato una spesa “non superiore ad € 5.000,00”, con l’affido ad una ditta specializzata.

Questi gli interventi previsti:

1) allestimento con addobbi natalizi di tutti i balconi esterni del Palazzo comunale;

2) noleggio e posa in opera di cordoni pendenti a Led, con colorazione di luce calda e qualche

lampada flash fredda su Via XX Settembre nel tratto compreso tra Piazza Sandro Pertini via Maggiore Orlandi;

3) noleggio e posa in opera di luminarie Ice light sul perimetro della Chiesa dell’Annunziata e della facciata

della Torre dell’orologio;

4) noleggio e posizionamento di un albero natalizio luminoso.

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“Zaino sospeso” per aiutare le famiglie in questo momento di difficoltà

La mattina del 17 novembre, Imma Bianco, tra le cui funzioni assessorili c’è anche quella delle Politiche Sociali, con la collaborazione della Protezione Civile di Turi ha provveduto a ritirare dai punti convenzionati tutto il materiale scolastico donato tramite l’iniziativa denominata ‘Lo zaino sospeso’. La raccolta, iniziata circa un mese fa, dal grande valore solidaristico ed indirizzata all’aiuto delle famiglie inserite nel circuito delle Politiche Sociali, rappresenta una novità nel suo genere.

La constatazione che la crisi economica conseguente alla pandemia che ha colpito l’intero pianeta in questo nefasto 2020 ha prodotto nuove e più ampie sacche di povertà e di difficoltà e la necessità di un sostegno economico e materiale spinge a trovare forme di aiuto anche coinvolgendo la solidarietà della comunità. Ecco che, utilizzando i sette punti di raccolta che hanno aderito, chiunque ha potuto offrire il suo contributo donando quaderni, album, astucci, colori e qualsiasi materiale di cancelleria utile a garantire la più adeguata fruizione nello studio da parte di studenti di famiglie maggiormente in difficoltà.

Il ‘diritto allo studio’, che in questo periodo si intreccia con il ‘diritto alla salute’ in merito alla necessità di frequentare o meno in presenza o a distanza, causando molto disorientamento per i troppi e contrastanti decreti governativi e ordinanze regionali, rappresenta sempre uno dei diritti sanciti dalla Costituzione.

In questa direzione è andata tale iniziativa solidale e l’assessore Imma Bianco ringrazia “le attività e i punti vendita che hanno aderito predisponendo un cesto solidale per i propri clienti, cioè le cartolibrerie ‘Nuovo Emporio’ e ‘Punto Scuola’, ‘Drum Color’, i due punti ‘Qualità e Risparmio’, ‘Sole d’Oro’ e ‘Dong Hai’. Un sentito grazie va anche alla collaborazione della Protezione Civile, sempre attenta ed efficiente e soprattutto a tutti coloro che hanno espresso con un gesto di solidarietà una sensibilità verso i più bisognosi”.

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In villa una panchina si tinge di rosso contro il femminicidio

Il  25 novembre prossimo ricorre la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU), per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale su questo grave problema che affligge l’intero pianeta, e per ricordare le tantissime donne vittime di ‘femminicidio’.

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Turi Imma Bianco ha chiesto ed ottenuto dal Sindaco e dai colleghi di Giunta di poter ricordare questa speciale giornata con un atto tangibile: l’installazione in un’aiuola della villa comunale di un ‘panchina rossa’ per sensibilizzare la popolazione al rispetto delle donne. “ La ‘panchina rossa’ ­­- si legge nella delibera di Giunta approvata il 10 novembre – è da anni il simbolo del ‘posto occupato’ da una donna uccisa che lascia un vuoto che non può essere dimenticato, ossia il simbolo di un posto dove si sono sedute tante volte l’amica, la mamma, la moglie portate via dalla violenza, affinché chiunque si sieda su questa panchina possa ricordare, combattere e unirsi a chi ogni giorno combatte la violenza sulle donne”.

Per l’occasione s’intende ridare vita ad una vecchia panchina che sarà ritinteggiata in modo creativo dall’artista turese Daniela Angelillo e sulla quale verrà posizionata una targa con il numero verde nazionale e regionale dei ‘Centri anti violenza’, mentre agli studenti dell’IISS ‘Pertini-Anelli’ è stato chiesto di personalizzare la ‘panchina rossa’ con una frase.

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Nuove disposizioni del Sindaco per le visite al Cimitero dal 31 ottobre al 3 novembre

Con un’ordinanza del 28 ottobre, che recepisce tutti i divieti finora disposti dal Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM)e dal Ministro della Salute per contenere la diffusione del Covid-19, il Sindaco di Turi Tina Resta, a far data dal giorno 31 ottobre 2020 e sino al 3 novembre 2020, dispone che:

. gli orari di apertura al pubblico del Cimitero sono i seguenti: dalle ore 8.00 alle ore 17.00;

. l’accesso al Cimitero è consentito previa misurazione della temperatura corporea da rilevare a cura del gestore che provvederà ad impedire l’ingresso ai visitatori con temperature accertate superiori a 37,5° oltre a darne comunicazione agli uffici competenti:

. deve essere garantita, a cura del gestore, una regolamentazione degli accessi per evitare aree di assembramento sia all’interno che nelle aree adiacenti all’ingresso;

. è fatto obbligo, all’interno del Cimitero e nelle aree adiacenti, di indossare protezioni delle vie respiratorie ad eccezione dei bambini al di sotto di anni 6 nonché soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo dei suddetti dispositivi;

. sarà cura delle Confraternite controllare e vigilare lo stazionamento all’interno delle proprie strutture come da disposizioni impartite dal gestore del Cimitero nel rispetto delle norme di sicurezza e delle norme anti Covid-19.

Per tutto quanto non disciplinato espressamente dalla presente Ordinanza si rinvia alle disposizioni del DPCM del 24 ottobre 2020.

Le violazioni di cui alla presente Ordinanza, ove non costituiscano diversa fattispecie di reato, saranno punite con sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 3000 euro, ai sensi e per gli effetti del D.L. n. 19 del 25 marzo 2020.

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Cavalieri e dame del Santo Sepolcro festeggiano a Noci la SS. Regina di Palestina

Si è svolta alle ore 11,30 della scorsa domenica 25 ottobre, presso la bellissima Chiesa Matrice Maria SS. della Natività in Noci, la Celebrazione Eucaristica della SS. Regina di Palestina, Patrona dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

La celebrazione di questa solennità per la Delegazione di Conversano-Monopoli è stata presieduta dal Priore della Delegazione Commendatore don Vito Fusillo, accompagnato da Padre Pio Dandola Commissario per la Terra Santa di Puglia e Molise, e dall’arciprete don Stefano Mazzarisi. La Delegazione, guidata dalla dott.ssa Dama di Commenda con Placca Michelina Stefanachi Tinelli, ha ospitato il Preside della sezione, l’ing. Gr. Uff. Vito Casarano.

Nell’omelia, don Vito Fusillo, ha sottolineato come l’amore di Dio si manifesta anche attraverso la carità e quanto questa caratterizza lo stile della vita cristiana, in particolare dei Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro, che organizzano numerose attività di raccolta fondi per sostenere la piccola comunità cristiana presente in Terra Santa. Tutte le offerte raccolte in questa giornata solenne, infatti, sono state devolute al sostentamento delle opere dell’OESSG a Gerusalemme.

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Vince Fabiana Stanisci il concorso “FAI una foto” alla torre dell’Orologio

Votanti 469: un risultato di grande successo oltre ogni aspettativa. Tanti sono stati coloro che hanno espresso il loro voto al primo concorso “FAI una foto” organizzato dalle volontarie FAI di Turi, Antonella Bruno, Domenica Laruccia e Silvana Sabino e che vedeva protagonista la nostra Torre dell’Orologio. L’intento era quello di sensibilizzare i cittadini verso questo “Luogo del Cuore 2020” e continuare a promuovere una raccolta firma tale da poter successivamente fare richiesta di fondi utili al suo restauro. Anche questo obiettivo è stato pienamente raggiunto mediante una sottoscrizione già avviata da tempo e che ha abbondantemente superato la soglia delle 2.000 firme richieste e che durerà fino al prossimo 15 dicembre.

Ritornando al concorso – opere esposte da parte di 14 partecipanti nella ben realizzata location dell’androne del nostro Palazzo Municipale – il 24 ottobre, dopo tre fine settimane consecutivi con le tante foto in mostra, è stato il momento dello spoglio dei voti e della proclamazione dei vincitori dei primi tre premi. Oltre ai 469 voti popolari si sono aggiunti quelli della giuria istituzionale e tecnica composta dal Sindaco di Turi, Dott.ssa Tina Resta, dal Capo Delegazione FAI di Bari Gigi Leonetti e dai fotografi Tonio Perfido e Francesco Trafeli.

A fare incetta di premi è stata Fabiana Stanisci con il primo ed il terzo posto, rispettivamente con 88 e 41 voti, mentre Giovanni D’Addabbo si è assicurato la seconda posizione con la sua foto. La foto vincitrice, la cui autrice si è assicurata una tessera annuale del FAI, dal titolo “Dopo la tempesta” rappresenta la nostra Torre dell’Orologio e gli edifici ad essa adiacenti in notturna riflessi sull’ampia pozzanghera formatasi dopo un abbondante acquazzone. Una foto che condensa tutte insieme spontaneità, originalità, tecnica e abilità e che unisce forme d’arte diverse, quella storica e architettonica di uno dei nostri simboli paesani e quella fotografica e visiva della nostra brava Fabiana Stanisci.

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La nostra Chiesetta si riveste di rosa per l’AIRC

Ottobre illumina con un fascio di luce rosa la Cappellina, simbolo tanto caro del nostro paese. Grazie alla sensibilità del nostro Sindaco e dell’Amministrazione Comunale, la Chiesetta si tinge di rosa come migliaia di altri monumenti italiani, tutti insieme a sostenere la campagna ‘Nastro Rosa 2020’.

AIRC è il primo finanziatore privato in Italia della ricerca oncologica e da oltre 50 anni la lotta al tumore al seno è una delle sfide più importanti. Migliaia di ricercatori lavorano quotidianamente su progetti di ricerca sempre più innovativi, per offrire nuove possibilità di terapia e di cura. Ognuno di noi può contribuire al progresso della ricerca, informandosi su prevenzione e screening e sostenendo il lavoro dei ricercatori, per rendere il cancro al seno sempre più curabile.

I NUMERI DEL TUMORE AL SENO

  • 1 donna su 9 viene colpita nell’arco della sua vita
  • La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è in continuo aumento: da 81% è arrivata all’87%
  • Nel 2019 in Italia si sono ammalati di tumore al seno circa: 53000 donne / 500 uomini

PREVENZIONE: SCREENING E STILI DI VITA SALUTARI

  • Sempre visita annuale ginecologica
  • 40/50 ANNI: esami specifici in caso di familiarità
  • 50/70 ANNI: mammografia ogni due anni

RICORDIAMOCI CHE SOSTENERE LA RICERCA SUL TUMORE AL SENO VUOL DIRE RESTITUIRE A MIGLIAIA DI DONNE I LORO PROGETTI DI VITA.

(Fonti: AIRC Sezione di Turi)