i-4-cantoni

La commissaria Lobosco a Turi

La commissaria Lolita Lobosco a Turi. Ovvero, Gabriella Genisi, qui da noi l’11 agosto sera, ha presentato il suo ultimo romanzo: I quattro cantoni(Sonzogno, 2020), ambientato tra Bari, Polignano, Torreamare. Una serata curata dell’Associazione Didiario, tra gli ‘eventi’ dell’estate turese che si susseguono una sera dopo l’altro secondo il calendario stabilito. C’è la solitaria Teresa De Carolis (Assessore alla Cultura) in Piazza Pertini a fare gli onori di casa. L’Amministrazione Comunale è sempre altrove.

A destra, l’autrice Gabriella Genisi

Discreto il pubblico presente, veloce e sciolta la presentazione. Il libro di Gabriella Genisi è piacevole, si legge volentieri, potremmo dire che è una sorta di noir pugliese, in una Puglia sempre fascinosa, se proprio volessimo stabilire una categoria di riferimento. Una qualità particolare che la Genisi, pugliesissima, si è guadagnata con la sua scrittura inventando il personaggio di Lolita Lobosco, che divide le sue passioni tra relazioni complicate, cucina del Sud e dedizione alla giustizia. La commissaria Lobosco è già protagonista di sette romanzi pubblicati da Sonzogno e da altre case editrici da “La circonferenza delle arance” del 2010,a “Pizzica amara” del 2019. A breve diventerà protagonista anche di una serie televisiva con Luisa Ranieri (moglie del ‘commissario’ Zingaretti), le cui riprese sono cominciate da poco nella vicina Monopoli.

MANIFESTO-PD

Liti in Maggioranza: la presa di posizione del PD

Già nell’Editoriale del numero ora in edicola de ‘il paese’, avevamo parlato dei dissidi nella Maggioranza che regge il Comune. Oggi il PD, componente dell’Opposizione politica in Consiglio Comunale, fa sentire la sua voce in proposito e pubblica un manifesto e si rende visibile.  E così sentiamo suonare l’altra campana che ci aiuta a capire come vanno le cose di questo paese. Se nelle sedi istituzionali il PD di ‘Patto per Turi’ c’è e svolge la sua funzione critica, all’esterno i Democratici lasciano decisamente a desiderare in quanto al rapporto con la città, in quanto a controinformazione. Ci sarebbe bisogno di molti più momenti di contatto, di dialogo, perché i partiti dimenticano spesso di esistere proprio grazie a chi li ha votati, a chi li segue; dimenticano di svolgere soprattutto il loro ruolo necessario di interfaccia con la gente. Non facendo questo dimostrano – e confermano – di essere spesso movimenti casuali, statici, magari individuali, di questo o di quell’altro leader (si fa per dire!) che si muove oscurando tutta la squadra dietro. Ignorando che la politica, invece, è proprio un gran gioco di squadra.

Il PD adesso ci dice che questo primo anno di amministrazione Resta volge chiaramente al peggio, che le cose già non vanno per niente bene, come già si parla tanto in paese. E così non ci resta che apprezzare questa informazione ‘vecchia maniera’, perché ogni informazione non può che aiutare a riflettere. Il manifesto del PD evidenzia le mancanze amministrative e scoperchia le cause: ovvero i capricci e i litigi che già serpeggiano in maggioranza. Che cosa ci aspetta nei prossimi mesi?

SantOronzo-2020-04

Il Carro è in piazza: all’alba, un arrivo senza clamori

Appuntamento alle ore 5:30 sul sagrato antistante la Chiesa di Sant’Oronzo per i componenti del Comitato Feste Patronali guidati dal presidente Livio Lerede. È così che ha preso avvio, alle prime luci dell’alba dell’11 agosto ed in maniera molto discreta, l’operazione di trasferimento del nostro Carro trionfale verso piazza Silvio Orlandi. Un orario inconsueto, dovuto alle strettissime misure anti-Covid che vietano qualsiasi tipo di assembramento non autorizzato e non regolamentato e il tutto avvenuto sotto la supervisione degli agenti della Polizia Locale e dei volontari della Protezione Civile che hanno garantito il controllo della viabilità e della sicurezza.

L’arrivo in piazza e il suo consueto posizionamento sostituiscono di fatto ciò che sarebbe dovuto avvenire la sera del 26 agosto in tarda serata. Immaginare che quest’anno non ci saranno le ali di folla festante, il tripudio scandito dalle bande che si danno battaglia a colpi di musica, migliaia di volti a guardare il Santo entrare trionfante in piazza e chiederne l’intercessione, una invocazione o anche una semplice ma devota preghiera ha lasciato tutti sgomenti. Una silenziosa commozione ha accompagnato metro dopo metro il Carro nel suo lungo percorso ma la sua presenza rassicurante in piazza ci deve far ricordare con rinnovata fede che Sant’Oronzo sarà comunque presente in questo anno 2020 che tanto sta condizionando le nostre vite.

20200808_192159

QR Race 2020: una divertente caccia al tesoro

QR Race 2020 – © Fabio Zita

Ben 500 QR da cercare, 4 giorni per trovarli, 4 premi da vincere, 1 paese da esplorare e…tantissimi partecipanti.

È stato bello vedere nel pomeriggio dell’8 agosto molti giovanissimi e ragazzi mettersi in fila per iscriversi e partecipare all’edizione 2020 della “QR Race” organizzata dai soci della “Casa delle Idee”.

QR Race 2020 – © Fabio Zita

Formula sempre coinvolgente quella della ricerca dei QR, ritoccata ogni anno da novità avvincenti che però non modificano i concetti di base: aggregazione, divertimento, tecnologia, scoperta del proprio paese. Perciò se dal giorno 8 fino all’11 vedete in giro ragazzi muniti di smartphone aggirarsi per tutte le vie del paese non allarmatevi: sono i cercatori di QR all’opera. E siccome i famigerati QR, divisi in quattro tipologie, sono posizionati in ogni dove in un’ampia area ma non in zone pericolose, i cercatori avranno un bel da fare per raggiungere la vittoria dei premi messi a disposizione, non prima di essersi cimentati anche nella conquista di bonus, trofei e missioni a tempo.

Buon divertimento “cacciatori”!

SantOronzo-2020-manifesto

Manifesto di un Sant’Oronzo minimal

Come annunciato dal presidente del Comitato Livio Lerede (vedi intervista pubblicata sul numero 285 de ‘il paese’ in edicola) la Festa di Sant’Oronzo quest’anno è proprio ridotta all’osso, come dappertutto in Puglia. I Vescovi di Puglia, infatti, hanno stabilito che con l’epidemia di Covid-19 ancora in corso “Non sarà possibile, nel rispetto della norma del distanziamento tra persone tuttora vigente, organizzare processioni, trasferimento pubblico di sacre immagini, che rischiano di creare assembramenti.” Così è scritto nel manifesto della Festa 2020 appena reso pubblico.

Allora, la ‘Festa grande’ nell’anno del contagio sarà solo incentrata sulle Sante Messe, che cominceranno il 15 agosto con la ‘Sacra Undena’, per la prima volta non in Chiesa Madre ma nelle piazze rionali del nostro paese, per permettere ai turesi di partecipare alla devozione verso Sant’Oronzo senza muoversi troppo di casa.

Sant’Oronzo 2019 – © Fabio Zita

Terminata l’Undena, nella serata del 25 agosto Santa Messa alla Grotta e poi il 26, esclusa la tradizionale Processione di Gala, in serata solo il Solenne Pontificale in piazza alla presenza dell’effige del Santo e all’ombra del Carro. A presiedere il clou della Festa sarà il Vescovo Favale.

Sant’Oronzo 2019 – © Fabio Zita

Il manifesto non accenna minimamente al Carro che in questo tempo di pericolo incombente sarà portato dalla Grotta in paese in un giorno imprecisato e rimarrà fisso in piazza senza il tradizionale corteo festante del 26 a sera. Solo la Banda “Don Giovanni Cipriani”  e la Bassa Musica di Carbonara allieteranno un po’ questa Festa mai vista prima; ci sarà qualche luminaria ma non i maestosi archi su via XX Settembre. Ci saranno addobbi floreali offerti da Andrea Saffi. Non ci sarà, invece, la questua, quindi chi vuole può fare donazioni al Comitato – la festa sia pur minore ha comunque un costo – recandosi direttamente o utilizzando il web. Come scrive l’arciprete don Giovanni Amodio sul manifesto: “Impareremo, quest’anno, ad assaporare il cuore della Devozione e ad incrementare la Fede in Dio e Sant’Oronzo, anche senza i tradizionali momenti di gioia e di festa…”.

Orchestra-Metropolitana-3

Lei, lui e l’altro nel musical. Tutto fa Broadway!

Orchestra metropolitana di Bari a Turi

Serata molto calda quella del 30 luglio. La piazza piena di gente seduta a godersi la musica, il suo potere ipnotico, la sua bellezza, il suo piacere, la bella voce dei cantanti. E guardando l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari, per tanto benessere provato, arrivi a pensare che i musicisti svolgono il mestiere più bello al mondo.

Nel bel programma ci sono musiche tratte da Kander, Kramer, Bernstein, Trovajoli, Cocciante ecc. Raffaella Montini (soprano), Carlo Monopoli (tenore), Marcello Rosiello (baritono). Tutti e tre bravissimi interpreti e leggeri intrattenitori con il racconto delle loro trame attraverso i percorsi d’amore. Ma, soprattutto, per orgoglio ‘nazionale’, abbiamo tutti apprezzato, un’altra volta ancora, la direzione del Maestro Michele Cellaro, eccellenza turese, ma non solo, in campo musicale. Vederlo sul podio a dirigere la grande orchestra dà più luce alla nostra città. E certamente è stato anche il suo nome a richiamare tanta gente ad assistere alle arie da operetta in piazza S. Orlandi.

Una occasione rara per godersi tutti assieme questo nostro paese. Finalmente tanta gente a condividere momenti di sana socialità. Tanta gente che a volte non sai se davvero abita questo posto, per quanto poi diventi invisibile tutto il resto dell’anno per tante altre ragioni. Assenti le autorità istituzionali.

Conferenza-SantOronzo-1

Il culto di Sant’Oronzo a Turi: lo stato degli studi

La sera del 29 luglio, nell’area adibita alle manifestazioni estive 2020 presso piazza Sandro Pertini, si è tenuta una conferenza di interessante valenza divulgativa dal titolo “Il culto di Sant’Oronzo a Turi – tra storia, tradizioni, archeologia, arte e cultura”. Introdotti da Alina Laruccia, presidente dell’Ass.ne DIDIARIO, hanno fornito il loro contributo il docente Osvaldo Buonaccino D’Addiego, l’archeologo Donato Labate e il docente Gianluca Bottazzi. I primi due sono anche autori dell’importante saggio sul nostro Santo protettore e copatrono edito nel 2007 dal Centro Studi di Turi di Storia e Cultura “M. Pugliese” e ripubblicato con nuove integrazioni nel 2018 in occasione del Giubileo Oronziano.

La serata è stata l’occasione per raccontare lo stato degli studi e le prospettive su un argomento che fornisce sempre nuovi spunti e riflessioni.

Incentrati sulla figura del Santo leccese e luoghi ad esso accostati, gli interventi hanno sottolineato anche le grandi difficoltà nello stabilire con esatta certezza episodi e vicende legati a Sant’Oronzo e di cui anche settori di studio come l’archeologia, la toponomastica, l’onomastica e la numismatica possono fornire un valido contributo agiografico ma anche le veridicità appurate da fonti attendibili di un culto millenario, di una fede e devozione che anche a Turi ha radici antiche, molto precedenti rispetto alla tradizionale nascita attribuita alla metà del XVII secolo.

Non sono mancati riferimenti anche ai nostri luoghi di fede come la Chiesa e la Grotta dove il Santo, secondo la tradizione di fede, trovò dimora per sfuggire alle persecuzioni romane, e delle bellezze artistico-naturalistiche in essa presenti.

La figura di Sant’Oronzo riveste sicuramente un ruolo di primo piano nella nostra comunità. Dei festeggiamenti in suo onore quest’anno, in virtù delle limitazioni anti-Covid, sentiremo la mancanza anche se non mancheranno momenti di sentita celebrazione e di partecipazione festosa grazie all’impegno del Comitato Festa Patronale. 

Giummarella-TV3

Una turese in TV

Mariangela Giummarella, 29enne turese, ha partecipato il 29 luglio, assieme al suo amico e collega Sebastiano Faustino, casamassimese, al programma televisivo di RaiDue “Resta a casa e vinci”, andato in onda alle ore 14:00 e condotto da Costantino della Gherardesca.

Mariangela e Sebastiano sono animatori e lavorano per i miniclub nei villaggi turistici ma anche in feste e ricevimenti; Sebastiano è anche dj e Mariangela ha sfilato spesso come modella. Di lei, alcuni anni fa, la nostra redazione aveva raccontato delle sue esperienze alle selezioni regionali per Miss Italia. Entrambi si sono voluti mettere in gioco e vivere questa esperienza televisiva, una serie di domande e giochi di abilità restando a casa e con il solo conduttore in studio, per accumulare un montepremi da destinare poi in beneficenza ad una associazione che si occupa di aiuti all’infanzia.

I nostri due amici, che hanno sfidato una coppia di Roma, sono stati in vantaggio per quasi tutto lo svolgimento del gioco rispondendo più correttamente rispetto agli avversari e superando il gioco di abilità ma allo scoglio della domanda del “Raddoppia o dimezza” hanno dovuto cedere la domanda finale alla coppia rivale. Resta comunque una simpatica e divertente esperienza televisiva da poter raccontare e rivedere.

100-anni-don-giovanni_01

I 100 anni di Don Giovanni

Una serata tutta per Don Giovanni Cipriani quella del 27 luglio, manifestazione inserita nell’ambito di “eVenti d’Estate 2020”, appuntamenti di luglio e agosto programmati dal Comune di Turi con la Nuova Pro Loco e con Milko Iacovazzi. Un doveroso e sincero omaggio ad una persona che tanto ha dato alla nostra comunità nel suo lungo cammino di fede e di aiuto spirituale e materiale. Gli interventi del Prof. Raffaele Valentini, autore del libro “La banda suona per noi” – Edizioni “il paese”, hanno raccontato al pubblico presente la vita e la storia di Don Giovanni e della banda da lui fortemente voluta.

Nato il 17 ottobre 1920, per cui si ricorda quest’anno il centenario della sua nascita, Don Giovanni Cipriani conobbe durante la seconda guerra mondiale sul fronte albanese la impellente necessità di aiutare in particolare i bambini, vittime di tanta sofferenza e miseria. Ispirato dalle idee di Don Giovanni Bosco, nel periodo 1950-52 riuscì nell’impresa di far nascere anche a Turi un oratorio, ambienti e spazi aperti rivolti all’aggregazione giovanile. Ma non si fermò lì, nel settembre 1963 nacque ufficialmente la sua creatura: la Banda, ad egli dedicata ed oggi investita dell’appellativo di Banda cittadina, a sancirne l’importanza e riconosciuta anche nel 1994 con il “Premio Turi”.

Scomparso l’8 maggio 2011, Don Giovanni è stato ricordato dalla sua banda, tra cui sono presenti ancora due ragazzi dell’epoca di fondazione, Lorenzo Volpicella e Mario Di Venere, con brani del repertorio operistico, con melodie italiane e straniere e con omaggi al Maestro Ennio Morricone, recentemente scomparso, e a Domenico Modugno con una selezione del loro repertorio. Ha chiuso la serata il brano “Grido nero”, scritto e diretto da Michele Jamil Marzella che si è esibito in una esplosiva e coinvolgente interpretazione.

Il libro di Raffaele Valentini “La banda suona per noi” – Edizioni “il paese” è disponibile per l’acquisto. Per informazioni su come acquistare contattaci!