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Educare al rispetto delle donne, nella Villa ora c’è una piccola libreria

Anche il Comune di Turi ha partecipato all’iniziativa promossa dall’ANCI per la giornata dell’8 Marzo. Nella mattina della Giornata internazionale dedicata alle donne, il Comune di Turi ha celebrato l’evento con una iniziativa volta a diffondere la cultura paritaria fra la popolazione, rendendola consapevole che gli stereotipi di genere ledono le radici democratiche della società. Per ricordare sia le conquiste sociali e politiche, sia le discriminazioni e le violenze cui le donne sono ancora oggi oggetto in tutte le parti del mondo, è stata collocata accanto alla ‘panchina rossa’, inaugurata nella villa comunale il 25 novembre 2020 in occasione della ‘Giornata mondiale contro la violenza sulle donne’, una lanterna con una piccola libreria a disposizione della cittadinanza, nella quale saranno collocati racconti dedicati alle figure femminili.

L’intento dell’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali guidato da Imma Bianco e concretizzata con la collaborazione di due Associazioni del territorio “Didiario-Suggeritori di libri” e “In Piazza”, è quello di contrastare, per mezzo della Cultura, la violazione dei diritti umani cui le donne sono oggetto, attraverso testimonianze tratte da racconti di donne che si sono distinte sul piano sociale civile e culturale.

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I volontari FAI di Turi portano alla ribalta nazionale la Torre dell’Orologio

Il 25 febbraio scorso si è tenuta la conferenza stampa per annunciare la classifica ufficiale del X Censimento “I Luoghi del Cuore”, promossa dal FAI e da Banca Intesa San Paolo. “A dicembre – comunicano le Volontarie FAI di Turi Domenica Laruccia, Silvana Sabino e Antonella Brunovi abbiamo comunicato che avevamo, tutt’insieme, raggiunto l’obiettivo: superare i 2000 voti per partecipare al bando di finanziamento per la selezione degli interventi da sottoporre a restauro. Non vi avevamo detto però di quanto avevamo superato quella soglia… ed oggi finalmente ve lo possiamo dire con immensa soddisfazione e felicità: 9043 voti! Ringraziamo singolarmente le 9043 persone che ci hanno sostenuto e hanno creduto in questo censimento”.

La Torre dell’Orologio di Turi, quindi, è al 32° posto della classifica nazionale, su oltre 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d’Italia; è al 5° posto della classifica regionale e al 2° posto della Città Metropolitana di Bari, dopo il Ponte dell’Acquedotto a Gravina di Puglia! Un risultato importantissimo e inaspettato che evidenzia ancora di più la bellezza della nostra torre civica.

La Torre dell’Orologio – affermano le Volontarie – potrebbe finalmente, dopo anni, essere restaurata e ritornare a mostrare tutto il suo fascino”.

Le Volontarie si dicono “incredule del risultato raggiunto” nel raggiungimento di questo risultato che proietta a livello nazionale la torre costruita da Giuseppe Schettini. Per questo motivo le Volontarie ringraziano “tutti, in primis Damiano Pascalicchio, il promotore del Comitato. Ringraziamo anche le attività che ci hanno aiutate: La Vidaloca outlet, Cheresia, birreria Jedes, Andrea Saffi, HS Rosita Rossi, Spendi meno di Fabio Topputi, Segni grafici, Casaviva, l’Auser, Stefanio Spinelli. E poi Rosaria Petruzzi e Sonia Luisi che ci hanno affiancato durante le settimane della mostra fotografica ‘FAI una foto’ tutta dedicata alla Torre. E ancora la Protezione Civile che ci sostiene continuamente, la Nuova Pro Loco e Milko Iacovazzi. Ringraziamo le nostre famiglie per l’aiuto e la pazienza, e gli amici che ci hanno aiutato a far firmare più moduli possibile: siete speciali Peppino Denovellis, Sergio Spinelli, Pamela Marinelli, Annaprimula De Tomaso, Francesco Silvestri, Vito Nicola De Grisantis, Giovanni D’Aprile, Pasquita Di Noia, il 36° stormo di Gioia del Colle, Tommaso D’Addato, Anna Cipriani, Angelo Logrillo e Tania Abbinante, Maria Logrillo”. Ora già si pensa al futuro immediato e “all’ultimo passo da compiere” nel lungo percorso per giungere all’ottenimento dello sperato finanziamento. Nel frattempo, dicono le Volontarie, “stiamo organizzando le prossime ‘Giornate di Primavera’ che si terranno il 15 e 16 maggio, a cui vi chiediamo di partecipare numerosi per continuare a sostenere il FAI e a godere delle bellezze della nostra amata Turi. Ancora grazie, grazie, grazie, e a presto!

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Al Consiglio comunale si discute di accertamenti, scorie nucleari, polizia locale, tesoreria

Oltre alle normali schermaglie tra chi governa e chi sta all’opposizione sulle spinose tematiche della mancanza di personale e dell’efficienza degli uffici comunali, la seduta del Consiglio comunale del 1° marzo – svoltasi in streaming per ovvi motivi di sicurezza sanitaria – ha registrato comunicazioni e decisioni che hanno (o avranno) ricadute sulla cittadinanza a cominciare dalla presa d’atto e dall’adozione del Piano Economico Finanziario per l’anno 2020 dell’attività di raccolta e smaltimento dei Rifiuti, che regista un disavanzo di 42 mila euro, da recuperare tramite l’aumento della TARI 2021. Un costo totale annuale del servizio rifiuti quantificato per il Comune di Turi in 2.148.000, come comunicato dall’assessore Graziano Gigantelli, il quale ha evidenziato la tendenza alla crescita della spesa di questa fondamentale attività. Il voto contrario dei gruppi di Minoranza è scaturito dalla mancanza di conoscenza del Piano stesso, “imposto” alla politica dalla struttura tecnica AGER; il consigliere Sergio Spinelli, a nome del gruppo ‘Patto per Turi’, ha proposto di spalmare su tre anni e non su uno il recupero dei 42 mila euro, ma l’assessore Maurizio Coppi ha detto “l’impresa non vale la spesa” trattandosi di un ricarico sulla TARI 2021 di pochi spiccioli.

In apertura di seduta il Sindaco Ippolita Resta ha aggiornato la situazione epidemiologica a Turi: 7 nuovi contagiati riferiti al 1°marzo, la chiusura della Scuola Materna di via Gioia e del servizio mensa per la verifica di contagi tra il personale ATA e i docenti; in merito alla campagna vaccinale ha comunicato che è in via di ultimazione la vaccinazione degli ultraottantenni e del personale scolastico ed ora si sta lavorando con la Città Metropolitana all’individuazione di siti idonei alla vaccinazione di massa della popolazione. Ha comunicato, inoltre, di aver accolto con molto favore la proposta dell’Opposizione di assegnare, già dal prossimo Consiglio comunale, la ‘Cittadinanza benemerita’ a Vito Di Palma, carabiniere ultracentenario nato a Turi ma residente a Roma, sopravvissuto alla guerra e al campo di concentramento nazista (1944-45). Accolta anche la proposta di Fratelli d’Italia d’inserire nella toponomastica della nostra città anche il nome di Norma Cossetto, studentessa istriana di 23 anni trucidata nel 1943 dai partigiani jugoslavi; a tal proposito il Sindaco ha comunicato la volontà di creare una Commissione ad hoc con il compito di valutare tutte le proposte di nuove dedicazioni giunte in Municipio.

Discussi e approvati anche:

  1. il Nuovo Regolamento di Polizia Locale, presentato dalla consigliera Teresita De Florio e dal Comandante Raffaele Campanella, con l’inserimento di alcune novità riferite ai compiti d’ufficio, al comportamento verso i cittadini, alla dotazione tecnica di sicurezza, alle assunzioni a concorso e ad altri aspetti burocratici riguardanti il Corpo dei Vigili Urbani;
  2. l’istituzione –  in via transitoria ha riferito l’assessore Gigantelli – del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e del canone di concessione per l’occupazione delle aree pubbliche destinate ai mercati (canoni CUP e CUM), in attesa dell’approvazione di un nuovo Regolamento specifico (la Minoranza si è astenuta);
  3. lo schema di convenzione per l’affidamento del Servizio di Tesoreria del Comune di Turi per il quinquennio 2021/2025, rivolto agli istituti bancari che vorranno partecipare al bando di concessione; la consigliera Giannalisa Zaccheo ha presentato una proposta di emendamento in merito ad alcuni aspetti della convenzione  – sponsorizzazioni, pagamenti degli stipendi ai dipendenti, mutui, ecc., non accolti dalla Maggioranza, che, tuttavia, ritenendola valida – come dichiarato dal Sindaco Resta e dal capogruppo Lanfranco Netti – si è riservata di valutarla in fase di dettaglio della proposta di bando;
  4. Modifica degli articoli 11 e 16 del ‘Regolamento delle Entrate comunali’, su cui la consigliera Zaccheo ha presentato proposte di correzioni riferite ad altri articoli per renderli più favorevoli “al contribuente” in merito a liti ed accertamenti; questi emendamenti, però, sono stati illustrati ma non ammessi al voto in quanto ritenuti “inammissibili” dai funzionari comunali competenti.

In coda alla seduta si è affrontato il tema, spinosissimo, del deposito nazionale di stoccaggio per le scorie nucleari, con l’appoggio unanime alla mozione proposta dal presidente del Consiglio regionale Loredana Capone fortemente contraria alla decisione del Governo nazionale di inserire i territori pugliesi di Laterza, Altamura e Gravina tra i siti ritenuti “adatti” ad accogliere i rifiuti nucleari.

In chiusura, l’interrogazione del consigliere Angelo Palmisano, capogruppo di ‘Patto per Turi’ sull’accertamento tributi e recupero dell’evasione fiscale, che ha innescando un’accesa discussione sull’attività dell’Amministrazione. L’assessore Gigantelli, nella risposta, ha spiegato le attività in corso e le cifre già recuperate (200 mila euro circa), scusandosi con i cittadini costretti a recarsi al Comune per mostrare ricevute di cinque anni fa, ma questo, ha detto l’Assessore, è colpa delle precedenti Amministrazioni e non dell’attuale: “Il recupero non è un atto di arroganza ma di necessità, dettata dalle osservazioni giunte dalla Corte dei Conti e dal rispetto dei vincoli di Bilancio. È il momento della concretezza nella risoluzione dei problemi, qualcuno è stato abituato a non pagare le tasse, noi siamo per l’equità fiscale”. La consigliera Lilli Susca, d’altro canto, ha ricordato che dalla precedente l’attuale Amministrazione “non ha ereditato solo problemi ma anche progetti che attendono di essere portati a termine”. Palmisano ha chiesto di separare nettamente i cittadini evasori da quelli che hanno regolarmente pagato ma lo stesso chiamati a dimostrarlo. Paolo Tundo ha sottolineato il momento di difficoltà per il Covid-19, che stride con il metodo dell’accertamento: “A Turi ci sono molti contagi e numerosi morti, ma in tantissimi sono stati costretti ad assembrarsi in Comune per dimostrare  la propria onestà. Vi siete mostrati insensibili ai problemi dei cittadini in questo grave periodo di pandemia”. Per Spinelli è arrogante richiedere a un anziano ultra ottantenne o agli eredi una ricevuta di pagamento di un passo carrabile di cinque anni fa. Questo non è un vanto ma una sconfitta, visto che moltissime cartelle, inutilmente spedite, sono state poi annullate perché regolarmente pagate”. Gigantelli: “È la Corte dei Conti a dire che in passato qualcosa non è stato fatto, non noi. La maggior parte degli errori negli accertamenti sono addebitabili non al Comune ma a chi – banche, poste, tabacchi o altri – ha inserito il codice comune o i codici fiscali sbagliati nel registrare il pagamento. Questo ha creato molti problemi”. Il Sindaco Resta, infine: “I progetti ereditati da Coppi hanno diecimila problematiche tecniche non addebitabili alla politica ed io correttamente ho chiamato l’ex-Sindaco per metterlo al corrente delle difficoltà, anche alla luce del fatto che i tecnici responsabili del procedimento non sono più in Municipio”.

Processione di Sant'Oronzo a Botrugno il 20 febbraio (foto Fabio Zita)

Il 20 febbraio a Botrugno nasce l’Associazione delle Città Oronziane

Sabato 20 febbraio, le ‘città oronziane’, come succede da qualche anno, si ritroveranno in Terra Salentina, a Botrugno ­– piccolo centro di 2700 abitanti a sud di Lecce – in occasione della Solennità del Patrocinio di Sant’Oronzo, invitate dal Sindaco botrugnese, Silvano Macculi, lo stesso che nel 2008, con il Sindaco Gigantelli, firmò a Turi il gemellaggio tra i due paesi, dando avvio al progetto delle “Vie Oronziane”, al quale  ‘il paese’ collaborò attivamente, su invito dell’Amministrazione comunale, con la realizzazione di un opuscolo successivamente distribuito gratuitamente agli abbonati e ai cittadini. L’intento dell’iniziativa di allora, come quella di oggi, è condividere non solo un culto ma, soprattutto, sviluppare una rete di iniziative comuni per la nascita di un percorso religioso, culturale e turistico lungo le ‘vie Oronziane’, da Turi a Botrugno, passando per Ostuni, Lecce e tutti i paesi dove è molto vivo il culto per il Patrono Sant’Oronzo.

L’invito ai colleghi dei Comuni di Caprarica di Lecce, Campi Salentina, Diso, Surbo, Muro Leccese, Vernole, Lecce, Ostuni e Turi è partito dal Sindaco Macculi e dal coordinatore dell’evento Giuseppe Semeraro il quale, nel messaggio allegato all’invio del manifesto al Sindaco i Turi Tina Resta e all’Arciprete Don Giovanni Amodio ha scritto: “Ecco la locandina che promuove la solennità del Patrocinio di Sant Oronzo nella comunità di Botrugno che vivremo nel pomeriggio di sabato 20 febbraio. Ringrazio le Amministrazioni Comunali legate dal culto Oronziano che hanno convintamente aderito, testimoniando la disponibilità a sottoscrivere il Protocollo d’Intesa che avvia la procedura della costituzione dell’Associazione delle Città Oronziane,  fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale di Botrugno e  dal sindaco Silvano Macculi. Un percorso che si sta concretizzando, grazie al  supporto del nostro amico, prof. Renato Di Gregorio”.

Il progetto di un’Associazione tra ‘Comuni Oronziani’, avviato nel 2008 con il gemellaggio – nella foto di Fabio Zita in basso i sindaci Gigantelli e Macculi alla presentazione dell’iniziativa a Turi, agosto 2008 – arriva dopo più di un decennio alla firma di un protocollo d’intesa che, si spera, sia  punto di ripartenza per iniziative concrete di sviluppo di scambi religiosi, culturali, turistici ed economici.

Ciao Giovanni...

Giovanni Mazzone ci ha lasciati

Dovrebbe bastare il silenzio per stare vicino alle persone defunte. Non c’è proprio bisogno di parole, di retorica, e meno che meno di ipocrisie. Certi sentimenti non vanno esternati agli altri, esibiti agli altri, ma vanno pensati solo con chi non c’è più, tra ricordi e gesti vissuti insieme, episodi ormai memorabili condivisi nell’arco di una vita che, per quanto lunga, rimane sempre troppo breve. Giovanni è stato tante cose messe insieme, migliaia di fotogrammi che scorrono in un unico film, dagli anni dell’impegno in politica a questi ultimi suoi tempi molto difficili. Dalla faccia pulita da studente impegnato, da quella intelligenza brillante e operosa, alla barba lunga degli ultimi tempi, alle sue riflessioni argute e inquiete, ai versi lasciati in eredità.

Giovanni è tante esperienze messe insieme, tante esistenze da raccontare, tanti pareri scambiati con amicizia antica, con ironia nuova, con incontri di ogni giorno e scontri di ogni tipo; e poi ancora tanti abbracci mancati, tanti saluti che continueremo a scambiarci come compagni di un bel pezzo di strada, senza dimenticare mai, nonostante la vita. Perché Giovanni rimane ancora qui, in giro per le nostre strade, vivo nei nostri occhi, piantato dentro lenostre coscienze. Ciao Giovanni, ti salutiamo con tanto affetto. Che tu possa riposare in pace.

Condoglianze ai suoi figli Francesco e Claudio. A tutta la sua famiglia.

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L’On. Gero Grassi al “Pertini-Anelli” di Turi parla in videoconferenza di Aldo Moro

Venerdì 29 gennaio alle ore 10:00, presso la sede di Turi dell’I.I.S.S. “Pertini-Anelli”, è avvenuto l’atteso incontro con l’On. Gero Grassi, nell’ambito del Progetto “Moro Vive”, promosso dal Consiglio Regionale della Puglia, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale. Scopo del progetto, abbracciato anche dal “Pertini-Anelli”, è quello di mantenere viva la memoria e il pensiero di Aldo Moro. Lo Statista democristiano pugliese, giurista, docente universitario, politico di lungo corso fin dall’Assemblea Costituente del 1946, deputato e più volte Ministro della Repubblica e Presidente del Consiglio, fu vittima del terrorismo nel 1978.

L’On. Gero Grassi, figura istituzionale di grande rilevanza, promotore della Commissione d’inchiesta sul caso Moro nel 2013 e autore di numerose pubblicazioni sul tema, ha incontrato gli studenti del “Pertini-Anelli” in videoconferenza dopo i saluti istituzionali della dirigente scolastica, Prof.ssa Giuseppina Caldararo e ha dialogato con loro sull’importanza della memoria storica e del ricordo di Aldo Moro, illustrando gli atti processuali, le Commissioni d’inchiesta e l’intera vicenda politica, istituzionale, professionale, morale ed umana del grande leader pugliese.

Erano presenti all’incontro anche alcuni membri del “Centro Studi Aldo Moro” di Turi: il Dott. Vito Nicola De Grisantis che ha portato i saluti del presidente Prof. Mimmo Leogrande e il Sig. Simeone Maggiolini, presidente onorario e grande amico dell’onorevole Moro, il quale ha raccontato ai convenuti molti particolari della vita dello Statista.  

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Uno studio topografico di Largo Pozzi con l’ausilio del georadar

La mattina del 25 gennaio 2021 l’intera area relativa a Largo Pozzi è stata interessata da indagini del tipo “prospezione georadar”, con il rilievo topografico nella zona in oggetto. Tale attività, svolta alla presenza di Assessori comunali e di Consiglieri di Minoranza e dei Tecnici del Comune, rientra in un più ampio progetto di riqualificazione e valorizzazione dell’area che L’Amministrazione comunale è intenzionata a portare avanti.

In accordo con il Prof. Alessandro Reina e con l’Amministrazione del Comune di Turi, si è quindi deciso di avviare un lavoro di indagine tecnico-scientifica del sito. Il Prof. Reina è geologo, docente e ricercatore presso il Politecnico di Bari, nonché direttore scientifico delle grotte di Castellana e direttore responsabile della rivista ufficiale del Consiglio Nazionale dei Geologi “Geologia Tecnica e Ambientale”.

L’obiettivo delle indagini svolte dal Prof. Reina e dal suo staff è quello di valorizzare la testimonianza storica e di valutare l’aspetto idrogeologico dell’area oggetto di indagine. Il georadar permetterà il riconoscimento delle eventuali strutture antropiche (antichi pozzi e cisterne presenti sotto la piazza) e il rilievo topografico permetterà la collocazione precisa delle stesse. Attraverso il rilievo, inoltre, sarà possibile capire se in relazione alla stabilità dell’area siano necessari interventi di mitigazione del rischio idrogeologico dell’area. L’attività svolta stamattina è solo un primo livello di indagini, secondo le parole del Prof. Reina, un punto di partenza che può portare a più completi risultati della ricerca tecnico-scientifica e storica di importante valenza.

La stessa presenza di un inghiottitoio naturale (sink hole) apertosi dopo le abbondanti piogge del 1919 necessita di monitoraggio accurato. In quell’anno, secondo la ricostruzione storica fatta anni fa da don Vito Ingellis sulla rivista ‘Turi Chiesa Madre’, la forte pressione delle acque meteoriche accumulate provocò un crollo nella zona depressiva della dolina aprendo una voragine in direzione di una profonda cavità carsica che risucchiò tutta l’acqua presente nell’area dei pozzi. Questo lavoro di studio consentirebbe di indirizzare con maggiore sicurezza i piani di gestione del territorio e le future costruzioni nell’area. Inoltre non bisogna sottovalutare il pregio dell’eventuale ricostruzione planimetrica delle opere sotterranee, sepolte nel passato (pozzi e cisterne, muri di contenimento e di confine) e dei manufatti che hanno contraddistinto i luoghi del passato della vita turese. 

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Contagi, vaccini e controlli. Il punto con il sindaco Tina Resta

Sindaco, qual è la situazione del Covid-19 a Turi ad oggi (19 gennaio)?

“Proprio ieri (18 gennaio, ndr) abbiamo avuto comunicazione dalla Prefettura di 16 nuovi contagi, altri si sono negativizzati, per un totale di 61 contagiati in corso. Il fenomeno di adesso è il risultato delle feste di fine anno appena trascorse, in quanto si stanno allargando i contagi nei nuclei familiari, questo perché in molti hanno deciso, nonostante i divieti, di pranzare insieme. Tra gli ultimi contagiati ci sono anche 5 minori”.

Per i vaccini come ci si sta organizzando?

“Ho inviato alla ASL una nota, alla luce del fatto che tra questi 61 contagiati ci sono operatori sanitari, residenti a Turi, che lavorano in strutture che non sono sul territorio di Turi. Ho sollecitato l’ASL su ciò che avrebbe già dovuto fare, l’apertura di un presidio territoriale vaccinale dove i vaccini vengono somministrati secondo le priorità previste dalla Regione. Nessuno deve pensare, come si sta facendo sui social, che ci siano corsie preferenziali per vaccinarsi. Le linee regionali prevedono come primo step gli operatori sanitari e gli operatori socio-sanitari, cioè anche chi lavora nell’ambito ospedaliero per altre mansioni: il portinaio, la ditta di pulizia, cioè chi ha contatto con ambienti dove la possibilità di contagio è molto alta rispetto ad una abitazione privata. Non sono quindi solo i medici, gli infermieri e gli OSS. Questo deve essere chiaro”.

Chi è stato già vaccinato?

“A Turi sono stati già vaccinati i medici curanti, i farmacisti, poi ci saranno gli ultraottantenni, le persone con fragilità, le forze dell’ordine, gli operatori scolastici, tutto un susseguirsi fino ad arrivare all’intera collettività. È chiaro che oggi c’è una preoccupazione per le dosi vaccinali disponibili ma questo è un problema di molte regioni. Speriamo che si tenga in considerazione almeno il completamento dell’intervento vaccinale sui soggetti che hanno usufruito della prima dose. Non ci sono corsie preferenziali.

Per i tamponi si era pensato all’apertura di un drive-through anche a Turi…

“Io ho mandato alla direzione generale dell’ASL una richiesta per l’apertura di drive-through per effettuare i tamponi in loco ma dopo una prima disponibilità non ci hanno fatto sapere più niente nonostante ci avessero confermato l’utilizzo del palazzetto dello sport, poi è arrivato il ‘fermi tutti’ non per problemi organizzativi nostri ma loro, noi eravamo prontissimi”.

Per il presidio vaccinale invece cosa ci può dire?

“È naturale che ogni paese deve avere il suo presidio. Il 4 gennaio ho mandato una richiesta chiedendo con sollecitudine l’apertura a Turi di un Centro territoriale SISP per la campagna di somministrazione dei vaccini secondo le disposizioni di legge (aperto il 12 gennaio presso la sede ASL in via Pietro de Donato Gannini, ndr). Secondo i contagi avuti nella RSSA invece di creare allarmismi e di chiedere tamponi per le scuole come hanno fatto altri miei colleghi sindaci, avevo chiesto, in una nota precedente, un presidio sanitario per la rete delle scuole, perché se un alunno risulta positivo non si sa più che fare, che procedure mettere in atto, questo succedeva soprattutto all’inizio dell’anno scolastico ora meno. Ecco perché ho ritenuto che le scuole avessero bisogno di una guida sanitaria a supporto delle famiglie, che, di fronte al contagio, non sanno da dove cominciare”.

I turesi come rispondono alle varie sollecitazioni in questa situazione di preoccupazione generale?

“C’è incertezza, la situazione è ancora piena d’incognite, problemi. È un faticoso tira e molla, ma dobbiamo andare avanti. Faccio degli esempi concreti. Ho avuto segnalazione di molti casi di turesi che aspettavano di essere chiamati per il tampone di controllo ma non è successo, per l’eccessivo lavoro delle strutture e degli operatori, e non potevano tornare al lavoro in quanto il datore di lavoro chiedeva loro una certificazione di negatività al controllo. Di riflesso succede che per dribblare una procedura regolare alcune volte non si fanno le cose come si dovrebbero fare perché c’è il timore di perderci economicamente. Infatti, abbiamo fermato molte persone positive o in isolamento fiduciario che se ne andavano in giro tranquillamente. Quando sui social si dice che l’Amministrazione sta ferma bisogna provare a vivere questa pandemia non solo guardando al lockdown totale di marzo-aprile scorso quando tutti stavamo chiusi in casa ma in tutti i controlli che è necessario fare ora. Infatti, io ho più paura adesso che in quei mesi di chiusura totale. Basta vedere questi giorni: siamo ‘arancioni’ ma tutto è aperto e la gente per mille motivi si muove”.

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A Turi il Covid continua a contagiare mentre migliora la situazione a ‘Mamma Rosa’

La situazione sanitaria alla RSSA ‘Mamma Rosa’ di Turi, che tanta preoccupazione aveva suscitato nella comunità turese per un focolaio d’infezione scoppiato improvvisamente, sembra volgere al miglioramento generale. A dirlo sono innanzitutto i risultati dei tamponi molecolari per Sars-Cov-2 di controllo eseguiti il 29/12/2020 e il 4/1/2021sul personale dipendente e i religiosi volontari e il 30/12/2020 e 5/1/2021 sugli Ospiti presenti nella struttura di via Oronzo Pugliese.
La comunicazione ufficiale inviata il 7 gennaio alle autorità cittadine afferma che “la popolazione dei Dipendenti e dei Volontari che operano all’interno della RSSA ‘Mamma Rosa’ sottoposta al tampone di controllo tra fine dicembre e primi giorni di gennaio era complessivamente composta da numero 32 unità (31 dipendenti e 1 volontario). I risultati ottenuti con i tamponi evidenziano quanto appresso: n. 23 NEGATIVI, n. 9 POSITIVI”.
Per quanto riguarda la popolazione degli Ospiti presenti all’interno dell’Istituto al momento dei tamponi effettuati nelle date prima indicate “era complessivamente composta da numero 51 unità (47 ASL e 4 altri). I risultati ottenuti con i tamponi evidenziano quanto appresso: n.27 NEGATIVI, n.23 POSITIVI e n.1 DUBBIO”.
Per quanto riguarda gli Ospiti, affermano la dirigenza amministrativa e gli operatori sanitari “se raffrontiamo i dati emersi dagli esiti degli ultimi tamponi molecolari di controllo, possiamo dire con precauzionale ottimismo che emerge un quadro di sostanziale riduzione del numero di soggetti positivi poiché si registrano ben 15 negativizzazioni a fronte di 8 positivizzazioni”.
In merito al personale dipendente, scrive ancora la Direzione della RSSA, “l’assetto attuale dell’organico aziendale – implementato da nuove assunzioni – ci consente di poter proseguire tutte le normali
attività assistenziali in favore degli Utenti senza alcuna limitazione e in piena sicurezza, anche grazie al rientro in servizio dei primi due dipendenti dichiarati negativizzati ed idonei al lavoro
”.
La situazione in via di miglioramento ha anche permesso l’avvio nella giornata di oggi 8 gennaio delle operazioni di vaccinazione anti Covid-19. Dall’incontro organizzativo tra il Direttore Dr. Pierangelo Pugliese – colpito in questi giorni di grande preoccupazione anche da un grave lutto per la perdita del caro papà Angelo – e il Dr. Maurizio Ferrara, Dirigente Medico Sisp Area Sud Asl Bari e coordinatore dell’emergenza Covid dal 16/12/2020, è scaturito un cronoprogramma dei tamponi molecolari e delle vaccinazioni Covid da eseguire al Personale dipendente e agli Ospiti di ‘Mamma Rosa’.
In data 8/1/2021 – informa il coordinatore sanitario Dr. Vittorio Pugliesetutto il personale dipendente, risultato negativo all’ultimo tampone molecolare, compreso anche il nuovo personale assunto (anche se ha già eseguito tampone molecolare pre-assunzione), dovrà essere sottoposto a nuovo tampone molecolare di controllo presso questa RSSA con la solita modalità ‘drive in’. In data 10/1/2021 tutto il personale dipendente risultato negativo al tampone eseguito in data 8 gennaio potrà essere sottoposto, su base volontaria a vaccinazione COVID-19 (PFIZER prima dose)”. Le dosi saranno somministrate dal Dr. Pugliese dopo essere stato autorizzato da SISP AREA SUD ASL BARI.
Poi, l’11 gennaio, si procederà all’esecuzione dei tamponi molecolari di controllo su tutta la popolazione degli Ospiti presenti a quella data. Infine, il 13 gennaio “tutti gli Ospiti risultati negativi al controllo del l’11 gennaio verranno sottoposti, sempre su base volontaria, a vaccinazione COVID19 (PFIZER prima dose)”.
Intanto che la situazione a ‘Mamma Rosa’ migliora, il Sindaco in data odierna ha comunicato ulteriori 20 contagiati che porta a 91 il numero complessivo dei positivi a Turi in questo momento, ai quali vanno sommati i numeri della RSSA. La situazione generale a Turi, quindi, continua ad essere di grande preoccupazione.

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RSSA ‘Mamma Rosa’, dai bollettini situazione monitorata e sotto controllo

Il 18 dicembre scorso, la RSSA ‘Mamma Rosa’, comunica al Sindaco Tina Resta, in maniera ufficiale, la positività al SARS-COV-2 di 37 dei 59 ospiti residenti in struttura, nonché di 8 operatori più 1 caso dubbio al momento. Dal 18 dicembre, la struttura, ogni giorno, con puntuale regolarità, nella persona del dott. Vittorio Pugliese, coordinatore sanitario, provvede al controllo e monitoraggio clinico della popolazione anziana, rilevando i parametri essenziali: temperatura e saturazione, riservandosi comunicazione telefonica ai parenti, laddove sia necessario.

Al 22 dicembre, si legge in una nota inviata dal direttore dott. Pierangelo Pugliese al Sindaco, “La popolazione dei Dipendenti e dei Volontari che operano all’interno della RSSA’Mamma Rosa’ è complessivamente composta da numero 49 unità (46 dipendenti e 3 volontari religiosi). I risultati ottenuti con i tamponi evidenziano quanto appresso: n. 29 NEGATIVI, n. 17 POSITIVIe n. 3 DUBBI”.

Ad oggi, 24 dicembre, l’ultimo bollettino medico conferma una situazione stazionaria e nella norma per quanto riguarda le rilevazioni della saturazione di ossigeno. Non ci sono, cioè, situazioni di criticità tali da richiedere interventi clinici. Noi aggiungiamo, grazie alla professionalità, alla dedizione e alla cura che sia la dirigenza sia gli operatori dedicano ed hanno sempre dedicato agli ospiti residenti. Grazie a loro e al sacrificio di ognuno di essi ‘Mamma Rosa’ sta assicurando, anche in questo momento di difficoltà, la serenità agli anziani e ai loro parenti.

Da questo link potete visionare tutti i bollettini emanati finora dalla struttura, che la dirigenza di ‘Mamma Rosa’ provvede a girare ai parenti e alle autorità locali competenti. Abbiamo scelto di pubblicarli perché riteniamo di rendere, così, un servizio utile e di informazione corretta a favore di un’eccellenza del nostro territorio che sta a cuore a tutti i turesi come la memoria dei suoi fondatori: Matteo Pugliese e Remo Lefemine.

Oggi, con una nota al Sindaco (consultabile qui), il coordinatore sanitario dott. Vittorio Pugliese ha comunicato che “Tutti i dipendenti risultati POSITIVI, al tampone eseguito il 22/12/2020, saranno sottoposti a tampone molecolare di controllo direttamente a cura della ASL. Per quanto riguarda gli Ospiti, tutti, indipendentemente dall’esito del tampone eseguito in data 17/12/2020, saranno sottoposti a tampone molecolare di controllo il prossimo 30 dicembre, direttamente in struttura”.

Aggiorneremo la situazione sul sito o sulla pagina fb man mano che la RSSA ‘Mamma rosa’ ci fornirà i bollettini.