
La Comunità religiosa e cittadina di Turi è in festa. Infatti, ai Primi Vespri della II Domenica di Natale, nella giornata di sabato 3 gennaio 2026, si è svolta la cerimonia di Ordinazione Presbiterale di un figlio adottivo della nostra Comunità Turese, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta in Conversano gremitissima di fedeli turesi ed alla presenza delle Autorità Civili. A riceverla, il Diacono Don Emanuele De Michele, mediante l’imposizione delle mani da parte di Mons. Giuseppe Favale, Vescovo della Diocesi Conversano-Monopoli.
Lo scorso 8 marzo 2025, il giovane seminarista nella nostra Chiesa Madre straripante di popolo, alla presenza di circa 45 tra sacerdoti e diaconi, era stato ordinato Diacono.

Don Emanuele, originario della provincia di Avellino ma a Turi dall’età di 6 anni, è cresciuto in seno alla Comunità parrocchiale della Chiesa di Santa Maria Assunta di Turi, dove ha manifestato la volontà di seguire la chiamata del Signore ed intraprendere il cammino di preparazione al Presbiterato. A chiusura del suo percorso diaconale, Don Emanuele ha avuto modo di svolgere il proprio servizio presso la Basilica di San Pietro durante la Messa della Notte di Natale 2025 celebrata da Papa Leone XIV.
In preparazione all’Ordinazione gli anni del Seminario sono stati per lui “un vero e proprio laboratorio, umano, spirituale, culturale, pastorale, che gli hanno donato un tempo e un luogo per potersi mettere in gioco, conoscendo potenzialità e limiti, aprendosi alle relazioni autentiche, imparando a riconoscere il passaggio di Dio nella sua vita e crescendo di giorno in giorno nell’amicizia con Gesù, nella docilità all’azione dello Spirito Santo”. Durante il rito di ordinazione, il Vescovo gli ha consegnato l’impegno di conformare la sua vita alla croce di Cristo, imparando a non trattenere nulla per sé ma a donarsi totalmente, svuotandosi per amore come ha fatto Gesù.

Nel suo discorso, il neo Presbitero ha richiamato più volte un verso risuonante nel Vangelo di Giovanni (Gv 13:31-33a, 34-35) “La Gloria di Dio è l’Uomo in Piedi”, richiamando il concetto che Dio è glorificato quando l’uomo vive pienamente, realizzando l’amore e la comunione con Lui, diventando testimone della sua grazia e portando la vita di Cristo nel mondo. Un concetto sposato da Don Emanuele, il quale ha aggiunto: “Il cammino di conformazione alla Croce di Cristo, seppur in mezzo ai miei limiti e alle cadute, mi permetta sempre di dire, con le parole di don Tonino Bello: “Prenditi tutto di noi, Signore, per il bene dei nostri fratelli”.

Il giorno successivo all’Ordinazione, domenica 4 gennaio, nella Chiesa Santa Maria Assunta in Turi,Don Emanuele De Michele ha presieduto la sua Prima Celebrazione Eucaristica, affidando il Suo Presbiterato alla SS.ma Madonna di Terrarossa. A Don Emanuele, la Redazione de ‘il paese’ augura un cammino illuminato e sorretto dal Signore affinché possa donarsi totalmente.
Pietro Pasciolla
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